Martedì, 25 Settembre 2018
OMICIDIO NEL RAGUSANO

Giallo sulle parole
del padre: so chi è stato

 "Perché prendersela con mio figlio? Questa volta lo ammazzo con le mie mani". E' questa la frase choc che Davide Stival, il padre del piccolo Andrea Loris, ha pronunziato all'arrivo in Questura a Ragusa, secondo quanto apprende l'Agi. 

"Il padre di Loris non ha mai parlato dell'omicidio di suo figlio né ha mai detto di sapere chi è stato e di volerlo uccidere. Neppure lui sa a che punto sono le indagini". Lo precisano gli investigatori della squadra mobile e dei carabinieri rientrando nella caserma di Ragusa, a proposito di indiscrezioni di stampa. "E' assolutamente falso - sottolineando - e domani forse sarà tutto più chiaro. Per il momento c'è il segreto istruttorio".


"Sono sereno, ho chiarito tutto, e non sono indagato: adesso torno a casa". Lo ha detto Orazio Fidone, il cacciatore che ha trovato il corpo di Loris Stival, lasciando la questura di Ragusa dopo essere stato sentito per oltre quattro ore come persone informata sui fatti.


 A seguire le indagini e' il Procuratore di Ragusa, Carmelo Petralia, anche se fonti dell'ufficio giudiziario sottolineano che l'apertura di un fascicolo per omicidio volontario contro ignoti e' un atto dovuto fino ad arrivare agli esiti definitivi dell'autopsia.

  Gli inquirenti di Polizia e Carabinieri di Ragusa hanno acquisito le immagini di ben 30 esercizi commerciali della piccola citta' di Santa Croce Camerina. Le prime immagini che gli inquirenti hanno visionato sono quelle del sistema di sorveglianza di un panificio e che confermano la versione fornita dalla madre: dopo aver lasciato il piccolo Andrea a scuola, ha accompagnato all'asilo l'altro figlio di 4 anni. Rigor mortis avanzato rispetto ritrovamento L'esame autoptico iniziato oggi dovrebbe terminare domani. Da stabilire, innanzitutto, l'orario della morte di Andrea, il cui rigor mortis sarebbe "avanzato", quindi da spostare indietro di qualche ora rispetto al rinvenimento del corpo da parte di un cacciatore che ha avvertito la Polizia.
  Sul viso del bambino era visibile un ematoma. Per tutto il giorno la madre di Andrea ha urlato in dialetto: "Chi ci ficiru na faciuzza 'o piciriddu" ("Che hanno fatto alla faccia del bimbo"). Cosi' gli inquirenti, molto "abbottonati" sulle condizioni di ritrovamento del cadavere hanno ammesso che in effetti il volto del bambino presenta un livido ben vidibile. "Non esiste che Andrea abbia fatto quella strada da solo.
  Non avete idea, il luogo di ritrovamento e' da tutt'altra parte della citta'" ha detto un 18enne che abita nello stesso stabile della famiglia Stival a Santa Croce Camerina e che conosceva bene il piccolo Andrea. "Non si puo' pensare che Andrea abbia percorso da solo quella strada e che nessuno lo abbia visto" ha aggiunto. Non era la prima volta che Andrea non entrava a scuola. Dall'inizio dell'anno scolastico almeno altre tre o quattro volte - riferiscono compagni di scuola e insegnanti - dopo che la madre lo aveva lasciato all'ingresso, si era allontanato ed era stato ritrovato poco distante dall'istituto.
  Venerdi' mattina, giorno precedente alla scomparsa, era regolarmente seduto in classe. Al vaglio degli inquirenti ragusani e' la testimonianza di una donna che, secondo indiscrezioni, avrebbe riferito di aver visto il piccolo alle 9,10 di ierivita. Gia' a quell'ora Andrea - sempre secondo la testimonianza - non aveva lo zainetto ed era poco lontano dalla scuola che frequentava. Appello delle forze dell'ordine ai cittadini "Raccomandiamo a tutti cittadini di fornire eventuali dettagli utili per la prosecuzione delle indagini mediante segnalazioni, anche anonime, ai numeri d'emergenza 112 e 113 o recandosi presso un qualunque ufficio di Polizia". E' l'appello congiunto che il capo della Mobile di Ragusa, Nino Ciavola, e il comandante del nucleo investigativo dei Carabinieri, Domenico Spadaro, hanno rivolto alla popolazione. "Siamo impegnati costantemente da ieri, senza pausa". Si cerca in particolare uno zaino blu, con stringhe e spalliere gialle, a forma di ovetto e con la scritta "Toy Story". Quando gli inquirenti hanno trovato il corpo nel canale era senza lo zainetto con il quale era sceso dalla auto della madre.

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