Sabato, 22 Settembre 2018
CATANIA

Crocetta: ospedali ottimi
ma errori dei medici

catania, neonata morta, Sicilia, Archivio
ospedale generico

"I tre ospedali catanesi sono tra i più efficienti non solo della Sicilia, ma di tutto il Sud Italia. Bisognerà entrare nel merito delle decisioni del personale medico, che sicuramente ha fatto degli errori di valutazione". Lo dice il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, in un'intervista a La Stampa, sulla morte della neonata di Catania in ambulanza. Chi ha la responsabilità maggiore? "Il peso della decisione della clinica - risponde - non è stato indifferente. Alle tre del mattino, due ore dopo i primi problemi respiratori della piccola, il personale ha deciso di portarla in un ospedale che si trova a oltre 100 chilometri di distanza. Avrebbe invece potuto accompagnarla direttamente al pronto soccorso di uno degli ospedali, dove non avrebbero rifiutato la paziente. Ciò non toglie che anche il personale dei tre nosocomi etnei possa avere avuto delle responsabilità. È possibile che non ci fossero pazienti meno gravi in quel momento?". Alla famiglia assicura che "non vogliamo fare dei processi sommari, ma chi dovesse avere responsabilità verrà cacciato immediatamente, al resto penseranno le procure di Catania e di Ragusa. Non lasceremo che la cosa cada nel dimenticatoio. Lo faremo per giustizia, ma soprattutto per precauzione".

"Credo che quanto accaduto farà riconsiderare l'organizzazione della sanità catanese in maniera più flessibile e logica. In generale, è evidente che qualcosa non ha funzionato", "l'allarme doveva scattare prima, quando sono risultati occupati tutti i posti interapia intensiva neonatale, per evitare poi una condizione quasi disumana, e cioè trasportare una neonata in ambulanza da una provincia all'altra". Lo dice Umberto Veronesi, intervistato da Il Mattino sulla morte della neonata a Catania. L'ex ministro sottolinea che è stata "il risultato di una buona organizzazione che però non è flessibile. L'Italia ha, difatti, il sistema sanitario migliore d'Europa, gratuito e di qualità. Un sistema ben organizzato, ma anche troppo rigido in caso di imprevisti". "Le emergenze - aggiunge - sono difficili da gestire, ma bisogna prevederle. Ogni ospedale deve essere pronto ad affrontare qualunque tipo di problema, anche se raro". "Un'ipotesi - spiega - è mantenere un posto vuoto per ogni possibile emergenza".

"Una cosa così non può e non deve accadere, viste le linee guida nazionali neonatali sulle urgenze che sono state sancite ormai da anni e che devono essere applicate dalle Regioni. Per questo noi abbiamo mandato subito gli Ispettori del Ministero". Così il Ministro della salute Beatrice Lorenzin ha commentato a Mattino Cinque il caso della neonata morta in ambulanza ieri. "Ho chiesto - ha detto - che ci sia una verifica anche sulla direzione degli ospedali, su come hanno risposto sulla rete dell'unità di emergenza e un accertamento generale sui Lea". Per quanto riguarda le responsabilità il ministro ha detto di volere "un accertamento delle responsabilità molto chiare". Ma, ha poi ricordato, "c'è un tema molto più grande che riguarda il disservizio delle regioni del sud. In particolare nelle Regioni in piano di Rientro. Lo stato dei livelli di essenziali di assistenza non può essere sottovalutato e ha maggiore importanza dei livelli economici di bilancio di una regione".

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