Domenica, 23 Settembre 2018
PALERMO

Mafia, sequestro preventivo per giudice Saguto

silvana saguto, Sicilia, Archivio
Mafia, sequestro preventivo per giudice Saguto

La Procura di Caltanissetta ha disposto in via d'urgenza il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, anche per equivalente, di ingenti somme di denaro, beni immobili e quote societarie costituenti prezzo, profitto e prodotto di delitti di corruzione, concussione, peculato, truffa aggravata e riciclaggio a carico dell'ex presidente della sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo Silvana Saguto, indagata nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione dei beni sequestrati.

Il sequestro preventivo, in corso di esecuzione da parte del personale del Nucleo di Polizia Tributaria di Palermo, riguarda anche l'avvocato Gaetano Cappellano Seminara, al quale la Saguto aveva affidato la gestione di numerosi beni sequestrati, Carmelo Provenzano, Maria Ingrao, Roberto Nicola Santangelo, Walter Virga e Luca Nivarra. Il sequestro è stato disposto in via d'urgenza per il pericolo concreto di dispersione dei patrimoni illecitamente accumulati. Il procedimento nasce da una inchiesta della Procura di Palermo sull'amministratore giudiziario Walter Virga, poi trasmessa a Caltanissetta visto il coinvolgimento della Saguto e del padre di Virga, Tommaso, altro magistrato palermitano. Le attività di intercettazione, successivamente disposte sulle utenze delle persone sottoposte ad indagini e nei locali della Nuova Sport Car spa, società amministrata da Virga, hanno svelato un sistema di corruzione che vedeva Saguto protagonista. II magistrato in cambio di regali, favori, come consulenze per il marito Lorenzo Caramma, aiuti ai figli, distribuiva incarichi ai professionisti del suo cerchio magico. Come Gaetano Cappellano Seminara e Carmelo Provenzano, ricercatore dell'università di Enna ricompensato dal giudice per avere fatto la tesi al figlio. L'inchiesta ha coinvolto anche altri due giudici della sezione che sono stati trasferiti. Mentre Saguto è stata sospesa dalle funzioni e dallo stipendio. Le accuse sono a vario titolo di corruzione, peculato, falso materiale e ideologico, abuso d'ufficio e truffa aggravata. Gli associati, sfruttando le qualifiche soggettive e i ruoli ricoperti nell'ambito di procedure di prevenzione, e facendo perno sul sistema della gestione dei patrimoni in sequestro e sul procedimento di liquidazione dei compensi per le attività di amministrazione giudiziaria, erano riusciti a strutturare l'attività della Sezione Misure di prevenzione e la gestione dei patrimoni in sequestro secondo modelli organizzativi criminosi, e a creare un sistema di arricchimento illecito improntato a criteri familistici e clientelari.

Oltre centotrenta verbali di assunzioni di informazioni da persone informate sui fatti; decine di acquisizioni documentali, presso diversi uffici giudiziari siciliani, presso le Università di Palermo e di Enna, presso la Prefettura di Palermo e il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Sicilia; analizzati gli atti di oltre cinquanta procedure di prevenzione, spesso con i relativi provvedimenti di liquidazione. È enorme la mole degli atti della inchiesta dei pm nisseni sulla mala gestione della sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo che ha portato a indagare l'ex presidente Silvana Saguto. L'indagine, nata due anni fa, è sfociata oggi nel sequestro urgente dei beni del magistrato e di altri indagati per corruzione peculato e abuso d'ufficio. Settantanove i capi di imputazione a carico complessivamente di 20 indagati.

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