Mercoledì, 26 Settembre 2018
PALERMO

Violenze sessuali, nei guai
prete e colonnello Esercito

palermo, prete, violenza sessuale, Sicilia, Archivio
polizia

La polizia ha arrestato padre Salvatore Anello, sacerdote noto a Palermo come guaritore ed esorcista. L'accusa è di violenza sessuale. Gli agenti di polizia giudiziaria in servizio alla procura dei minori lo hanno fermato nel convento dei Cappuccini. Il sacerdote, 59 anni, è cappellano all'ospedale Civico. Il prete avrebbe palpeggiato due donne e tre minorenni che si erano rivolte a lui per essere aiutate. 

Insieme al prete Salvatore Anello è stato arrestato - sempre con l'accusa di violenza sessuale - un colonnello dell'esercito, Salvatore Muratore, 52 anni, in servizio alla caserma Turba di Palermo. Il militare era uno degli animatori della comunità "Rinnovamento dello spirito santo". Per il pm Giorgia Righi e l'aggiunto Salvatore De Luca, l'ufficiale avrebbe approfittato di quattro donne e di una minorenne in stato di fragilità psicologica. E' stata una delle vittime e rivelare tutto.

Anello si diceva esorcista anche se la diocesi non lo aveva mai riconosciuto tale, mentre l'ufficiale dell'esercito diceva di "fare preghiere di guarigione". Le violenze sarebbero avvenute nelle abitazioni delle vittime. Quando qualcuno di loro protestava per i palpeggiamenti e gli abusi, il colonnello avrebbe detto a ognuna delle vittime che era il diavolo a farle reagire in questo modo, "io sto solo invocando il demone della lussuria per liberarti". 

L'Esercito "ha già avviato tutte le procedure per l'immediata sospensione dal servizio" del colonnello Salvatore Muratore, arrestato con l'accusa di violenza sessuale insieme al sacerdote Salvatore Anello. Lo rende noto la stessa Forza armata "confermando la massima collaborazione con gli organi inquirenti" ed esprimendo "profondo sdegno e condanna nei riguardi dei gravi eventi accaduti". L'Esercito, inoltre, "ribadisce il pieno rigore nel perseguire i comportamenti che, violando la dignità umana, non rispettano i principi e i valori su cui si fonda l'Istituzione e screditano tutti i soldati che, invece, con onestà e professionalità, quotidianamente svolgono il proprio devoto servizio alla Nazione, in Italia e all'estero, anche a rischio della propria vita". (AA)

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