Domenica, 23 Settembre 2018
PALERMO

Rischio default: non si placa il grido d’allarme dei sindaci

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Rischio default: non si placa il grido d’allarme dei sindaci

Taglio del 60% alle risorse per investimenti, mancata erogazione dei 115 milioni previsti dalla Legge di Stabilità 2016, nuove risorse da stanziare in favore dei comuni nella Legge di Stabilità 2017 anche in relazione ai precari impegnati nella pubblica amministrazione. Sono questi i temi principali al centro dell’incontro avvenuto ieri tra l’Anci Sicilia e il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone. In un documento dell’Associazione dei comuni siciliani viene sottolineato come «ancora una volta anche la Corte dei Conti nell’ultima relazione sulla finanza locale in Sicilia del giugno 2016 conferma la grave crisi in cui versano gli Enti locali siciliani dimostrando come il peggioramento della finanza locale sia, sempre più imputabile principalmente alla progressiva e consistente riduzione dei trasferimenti di provenienza statale e regionale». In particolare, l’analisi dei dati conferma che per i comuni i trasferimenti regionali sono passati dai 913 milioni di euro del 2009 ai 472,7 milioni di euro del 2015. «A ciò si aggiunga che i bilanci comunali negli ultimi anni sono stati gravati progressivamente da una serie di costi crescenti relativi al sistema socio-sanitario. Nel 2016 la situazione appare più articolata. Infatti a fronte di una riduzione certa di circa 18 milioni sulla parte corrente per ciò che riguarda le spese per investimenti l’articolo 7 della legge di stabilità regionale distingue due autonomi capitoli: i 50 milioni (Fondo per investimenti) previsti dal comma 20; i 115 milioni (risorse PAC) previsti dai commi 22 e 23». Risorse, quest’ultime, introdotte solo dopo un’iniziativa dell’Anci Sicilia con lo stesso Ardizzone, vari deputati, 150 sindaci e il Governo regionale. «Un fattore essenziale per i Comuni anche alla luce della possibilità di destinare le risorse al pagamento delle quote capitale delle rate di ammortamento dei mutui accesi per il finanziamento di spese di investimento». Ma non basta: «Nonostante ciò sulle modalità e sui tempi di utilizzo dei 115 milioni di euro permane un grave elemento di incertezza. Al di là del paradosso legato al fatto che una vicenda così significativa per la programmazione finanziaria degli enti locali dell’Isola possa rimanere “indefinita” sino a fine anno, si comprende come il perdurare di tale stato di cose, sta comportando nei fatti un taglio del 57% delle risorse per investimenti e rischia di determinare il dissesto finanziario di decine di Comuni. La situazione risulta ancora più critica per i comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti (o per i comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti non collinari e montani)». All’incontro ha preso parte una delegazione dell’Anci Sicilia che prende parte all’incontro è composta “guidata” dal presidente e sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, e dal segretario generale Mario Emanuele Alvano. Presenti diversi sindaci.

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