Martedì, 25 Settembre 2018

A giudizio le nuove leve
della mafia tortoriciana

di
mafia tortoriciana, Sicilia, Archivio
A giudizio le nuove leve della mafia tortoriciana

Le nuove leve della mafia tortoriciana e nebroidea, quelle della riorganizzazione stroncata sul nascere dalla Distrettuale antimafia di Messina all’indomani dell’attentato al presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci, vanno a giudizio.

Alle due del pomeriggio di ieri s’è avuto il primo responso per l’operazione antimafia “Senza tregua”, con le decisione del gup Monica Marino al termine della maxi udienza preliminare.

Gli imputati

Sono diciotto le persone coinvolte nell’inchiesta che ieri sono comparse davanti al gup Marino in aula: Giovanni Aspri (classe 1966), di Messina; Giuseppina Chiaia (1991), nata a Sant’Agata Militello, residente a Gravina di Catania, domiciliata a Capo d’Orlando; Francesco Costanzo (1988), di Bronte; Rina Calogera Costanzo (1968), di Tortorici; Luca Destro Pastizzaro (1994), nato a Bronte, residente a Cesarò, domiciliato a Tortorici; Andrea Favazzo (1995), di Tortorici; Gianluca Favazzo (1976), di Tortorici; Sebastiano Favazzo (1981), di Tortorici; Antonio Foraci (1964), nato a Zafferana Etnea, residente a Tortorici; Cristian Foraci (1989), di Tortorici; Roberto Galati Giordano (1978), nato a Bronte, residente a Tortorici; Sebastiano Galati Rando (1982), nato a Bronte, residente a Maniace (CT); Simone Ingrillì (1994), di Capo d’Orlando; Giovanni Montagno Bozzone (1965), nato a Tortorici, residente a Torrenova; Giuseppe Domenico Raneri (1996), di Sant’Agata Militello; Massimo Salvatore Rocchetta (1975), di Tortorici; Vincenzo Rosano (1968), di Adrano; Giuseppe Sinagra (1976), di Sinagra.

La “sentenza” del gup

Sono in tutto quattordici, rispetto ai diciotto iniziali, gli imputati rinviati a giudizio dal gup Marino per le varie accuse contestate, così come avevano richiesto i sostituti della Dda Vito di Giorgio e Fabrizio Monaco, che hanno rappresentato ieri in udienza l’accusa.

Il processo inizierà il prossimo 28 marzo davanti al tribunale di Patti. Si tratta di: Giuseppina Chiaia, Francesco Costanzo, Calogera Rina Costanzo, Luca Destro Pastizzaro, Andrea Favazzo, Gianluca Favazzo, Antonio Foraci, Cristian Foraci, Roberto Galati Rando, Sebastiano Galati Rando, Simone Ingrillì, Giovanni Montagno Bozzone, Domenico Giuseppe Raneri, Salvatore Massimo Rocchetta.

Ci sono poi da considerare altre quattro posizioni processuali che ieri non sono state trattate: Giuseppe Sinagra ha chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato, e il gup Marino ha rinviato tutto al 15 dicembre; alla stessa data è stata rinviata la trattazione della posizione di Giovanni Aspri, Sebastiano Favazzo e Vincenzo Rosano, ma in questi tre casi si tratta di “stralci” o per impedimenti dei difensori ad assistere all’udienza o per altri problemi tecnici legati alla notifica di atti.

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