Lunedì, 24 Settembre 2018
PALERMO

Arriva il via libera dell’Ars al Piano operativo 2014-2020

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piano operativo, regione siciliana, Sicilia, Archivio
Arriva il via libera dell’Ars al Piano operativo 2014-2020

Approvato dall’Ars il programma operativo complementare 2014-2020 (Poc) che prevede investimenti di fondi europei per un totale di un miliardo e poco più di 882 milioni di euro.

«Poche le modifiche – ha precisato il presidente della commissione Finanze Vincenzo Vinciullo nello svolgere la relazione – rispetto al testo varato dal governo nello scorso dicembre».

«Abbiamo incrementato di 25 milioni – ha precisato Vinciullo – i fondi per i cantieri di lavoro nelle parrocchie e inserito clausole di salvaguardia sui fondi impegnati per le politiche del lavoro, perché non c’era traccia, per esempio, degli ex sportellisti». E a margine dei lavori d’aula, conversando con i giornalisti, non ha esitato a definire quel testo, così come lo ha voluto il governo, “un libro dei sogni”. «Dentro – ha affermato – c’è tutto e il contrario di tutto. C’è qualche provvedimento che il governo ha fatto ad hoc, vestiti su misura. Per esempio 15 milioni per progetti già esistenti». Quindi, parlando del nuovo testo della Finanziaria, quello contestato anche da gran parte dei deputati del Pd, ha definito il presidente della Regione Rosario Crocetta un moderno Robin Hood all’incontrario.

«Col maxiemendamento – ha spiegato Vinciullo – è stato tolto ai poveri per dare ai ricchi». «Non solo – ha aggiunto – il governo ha riscritto la finanziaria che era stata depositata prima di Natale, ma il nuovo testo stravolge tutto. Noi avevamo chiesto fondi per le donne vittime di violenza e non ci sono, fondi per le ex Province e non ci sono, fondi per gli oratori e per il bonus bebè e non ci sono. Di contro il governo nella manovra s’è inventato manifestazioni e iniziative di vario tipo».

In quanto ai fondi del Poc, Vinciullo ha ricordato che le assegnazioni erano già state «individuate con la legge regionale n. 3/2016 che contiene gli interventi previsti su iniziativa del Parlamento regionale, fra i quali la realizzazione di investimenti da parte degli enti locali, le misure per cantieri di servizio e cantieri di lavoro e l’incremento dei fondi costituiti presso l’Ircac e la Crias». Altre assegnazioni, inoltre, erano già state individuate con le delibere Cipe n. 94/2015 e n. 12/2016, «fra cui – ha sottolineato Vinciullo – gli interventi in materia di viabilità, di depurazione delle acque reflue e i completamenti delle operazioni Po- Fesr 2007/2013». «Altre assegnazioni, infine – ha concluso il relatore – sono state disposte dalla Giunta regionale e comprendono interventi nel settore del dissesto idrogeologico, il piano regionale dei servizi formativi, la viabilità e le portualità secondarie».

In particolare, l’ultimo intervento della Giunta, l’11 gennaio scorso, ha riguardato uno stanziamento di trenta milioni di euro per il Comune di Licata, altri settantotto per la prevenzione di rischi idrogeologici, sei milioni e mezzo per la strada di collegamento di Raffadali con Siculiana e quindici milioni per l’Albergo diffuso. Per il capogruppo di Forza Italia Marco Falcone, 115 milioni destinati in precedenza ai comuni, ai quali però erano stati successivamente assegnati recuperandoli da altri capitoli, si sarebbero dovuti utilizzare «per finanziare la ex graduatoria del Po-Fesr riguardante l’asse 6 Sviluppo urbano territoriale». Il che, però, avrebbe comportato la modifica dell’ordine del giorno predisposto dalla commissione e, alla fine, approvato dall’aula.

«Resta utile, comunque – gli ha ricordato il presidente di turno Giuseppe Lupo – il confronto parlamentare che c’è stato, di cui, ovviamente, il Governo vorrà eventualmente tenere conto».

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