Giovedì, 20 Settembre 2018
CATANIA

Voodoo per nigeriane da far prostituire in Italia, due fermi

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Voodoo per nigeriane da far prostituire in Italia, due fermi

Un nigeriano di 36 anni, Asiruwa Aigbedo, e la sua convivente Sylvia Aghimen, di 34, anch'essa nigeriana, sono stati fermati da agenti della squadra mobile di Catania con l'accusa di aver fatto giungere dal loro Paese nei barconi dei migranti giovani donne sottoposte al rito 'voodoo' da avviare poi alla prostituzione. Arrestati rispettivamente a Ferrara e Parma con la collaborazione delle locali squadra mobile, devono rispondere dei reati di tratta di persone e di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina con l'aggravante di aver messo in pericolo la loro incolumità e la vita facendole imbarcare su natanti occupati da numerosi migranti privi di ogni necessaria dotazione di sicurezza e di avere agito al fine di reclutare persone da destinare alla prostituzione o allo sfruttamento sessuale e per trarne profitto. Gli agenti hanno eseguito nei loro confronti un decreto di fermo emesso dalla Dda della Procura di Catania e di una ordinanza emessa gip su richiesta della Dda. L'operazione è stata denominata 'Bross' dalla contrazione delle parole 'brother' (fratello) e 'boss' (capo), appellativo dato all'uomo da ua della sua giovani vittime. L'uomo si sarebbe occupato del reclutamento delle giovani vittime grazie all'aiuto di connazionali in Nigeria e ne organizzava il viaggio verso l'Italia. Inoltre avrebbe curato una rozza contabilità delle somme di denaro dategli dalle ragazze. La sua convivente avrebbe invece controllato che le giovani connazionali si prostituissero regolarmente secondo le indicazioni curando la fase della loro immissione nel circuito della prostituzione su strada. Le indagini, coordinate dalla Dda etnea, sono state avviate dalla squadra mobile di Catania dopo la denuncia presentata agli inizi del mese di marzo del 2016 da una giovane nigeriana, Benedetta (nome di fantasia) fermata per un controllo dalle forze dell'ordine a Catania, che aveva trovato il coraggio di denunciare i suoi aguzzini.

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