Martedì, 25 Settembre 2018
SICILIA

Rosato: l'esperienza di Crocetta può dirsi chiusa

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Rosato: l'esperienza di Crocetta può dirsi chiusa

"L'esperienza di Rosario Crocetta può dirsi chiusa? Direi di sì". Lo ha detto il capogruppo del PD alla camera Ettore Rosato, a margine di una iniziativa, a Baida (Palermo) per fare il punto delle amministrative a Palermo e del percorso da costruire in vista delle regionali, parlando del governo di Rosario Crocetta. "Si è chiusa con luci e ombre - ha osservato - con cose che hanno funzionato e altre che hanno funzionato un po' meno". "Ci vuole discontinuità - ha aggiunto il capogruppo del Pd - e l'eleganza di una coalizione ampia che prenda atto dell'esperienza che c'è stata e che parta proprio da Palermo e dalla capacità di Leoluca Orlando di aggregare forze politiche anche eterogenea, per fare la stessa cosa alla Regione. Ci sono le condizioni perché il centrosinistra possa vincere e possa fare un progetto vincente per la Sicilia".

"Ripartire da un'assoluta discontinuità con il governo regionale e con Crocetta; basta con le anomalie e l'ingerenza di Confindustria; lavorare per una regione dell'accoglienza; casa, lavoro, salute, imprese". È la ricetta di Leoluca Orlando per le regionali di novembre in Sicilia, illustrata nel corso di un'iniziativa del Pd, con il capogruppo dem alla Camera Ettore Rosato, che in un convento a Baida (Pa) ha chiamato a raccolta "gli alleati" per tracciare un bilancio delle amministrative. A cominciare da Palermo, dove Leoluca Orlando è stato rieletto sindaco.
Orlando, che ieri ha partecipato a Roma alla manifestazione promossa da Pisapia, ha provato a indicare il percorso di un centrosinistra allargato 'made in Sicily'. Al tavolo dei relatori sedevano gli esponenti dei partiti, dal Pd a Sicilia Futura, dal PSI, fino a Sinistra Italiana - tranne i Centristi e Ap - che hanno sostenuto il progetto civico del professore, In sala anche esponenti di Mdp, come Angelo Capodicasa, la capogruppo del Pd all'Ars Alice Anselmo, l'assessore regionale all'Agricoltura, Antonello Cracolici, il segretario siciliano Fausto Raciti. "Vogliamo che Palermo, dove abbiamo praticato il 'civismo politico' alternativo a movimenti incapaci di governare ed apparati di partito autoreferenziali e litigiosi - ha detto Orlando - resti un fortino assediato o che sia una forma di contaminazione positiva per la Sicilia e l'Italia? Abbiamo costruito un campo largo su un programma chiaro di cose fatte e da continuare a fare. Se abbiamo un percorso programmatico possiamo chiedere a Grasso, che dirà di no, di candidarsi (il riferimento è alla decisione del presidente del Senato, ndr), o a un simil Grasso di candidarsi. Ma senza percorso e programma chiaro non c'è candidato che tenga".

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