Martedì, 25 Settembre 2018
RAGUSA

Risolta l'emergenza rifiuti

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La discarica di Cava dei Modicani a Ragusa

Ragusa - Quando sembrava che l'emergenza rifiuti fosse proprio inevitabile, con tutti i conseguenti rischi igienici, il sindaco di Ragusa Federico Piccitto, precipitatosi a Palermo per cercare di ottenere qualche risposta dal governo siciliano, ha comunicato la "fumata bianca". L'emergenza è stata scongiurata perché è arrivato il decreto del presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta che autorizza il Comune di Ragusa ad utilizzare l'area di Cava dei Modicani (dove si trova la discarica ormai esaurita) per lo stoccaggio dei rifiuti e la loro separazione: la frazione secca dei rifiuti andrà presso la discarica di Oikos a Misterbianco; quella umida, dopo il trattamento  di biostabilizzazione di almeno 40 giorni, andrà presso l’impianto  di Lentini di Sicula trasporti. Tutto ciò fino al 30 settembre. Poi, si valuterà come continuare.

Il sindaco ibleo Federico Piccitto è adesso un po' più tranquillo: «Un provvedimento - dice - che scongiura, per il momento, l'emergenza rifiuti in città». Ma il primo cittadino non rinuncia alla polemica: «Con rammarico devo dire che non posso essere pienamente soddisfatto, perché ciò che avrebbe potuto essere risolto attraverso una semplice procedura amministrativa, in relazione a una elementare problematica gestionale (avere un sito per conferire i propri rifiuti in discarica), ha richiesto un lavoro straordinario e un enorme sforzo politico-amministrativo». Quindi spiega che si è trattato di un provvedimento che «evidenzia quanto sia farraginosa la burocrazia regionale, spesso priva di chiari indirizzi politici. Non posso, pertanto, che apprezzare l'intervento del presidente Crocetta, che ha, finalmente, assegnato a Ragusa qualcosa che gli spetta di diritto e che, per ragioni che tutt'ora non conosco, per giorni non gli è stato riconosciuto: un sito nel quale conferire i propri rifiuti. Un risultato ordinario che, in una realtà come quella siciliana, diventa straordinario».

Dopo giorni di preoccupazione e tensione, quindi, la situazione è tornata alla normalità. Ma dietro l'emergenza rifiuti in agguato ci sono gli errori commessi da Piccitto e dalla sua amministrazione a Cinquestelle in questi quattro anni. Il primo atto della giunta M5S ragusana è stato quello di eliminare dal Programma triennale delle opere pubbliche la realizzazione della quarta vasca di stoccaggio dei rifiuti a Cava dei Modicani. E da quella scelta, basata su una fantomatica "raccolta zero", sono derivati i problemi di questi giorni. In quattro anni, infatti, ci sarebbe stato tutto il tempo per far approvare e realizzare il progetto della quarta vasca, evitando rischi emergenziali che Ragusa, grazie alla lungimiranza degli amministratori del passato, non ha mai conosciuto.

Il progetto "zero rifiuti" è, invece, naufragato miseramente. E i problemi sono venuti a galla nel momento in cui la discarica di Cava dei Modicani si è riempita e non è stato più possibile utilizzarla. Il piano rifiuti prevede la raccolta differenziata spinta su tutto il territorio comunale, ma non è mai stata avviata. Resta ferma a quella mezza città dove l'amministrazione precedente (sindaco Nello Dipasquale) aveva iniziato la sperimentazione. Nessun altro quartiere è stato aggiunto ed anche il nuovo piano di raccolta dei rifiuti, con tanto di appalto del servizio) è fermo al palo. Di fronte a questa serie di errori, l'emergenza rifiuti non poteva essere che l'esito finale. E così è stato. Per fortuna è stato evitato appena in tempo. Ma su questo ci sarà molto da riflettere nei prossimi giorni. Anche, e soprattutto, in casa Cinquestelle.

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