Martedì, 18 Settembre 2018
METEO

Un'altra settimana... d'estate

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Un'altra settimana... d'estate

Per molti giorni ancora, la circolazione atmosferica a livello europeo sarà tale da non consentire il passaggio di perturbazioni al di sotto del cinquantesimo parallelo, con la conseguente sostanziale assenza di precipitazioni in tutta l’Europa centro-meridionale: su due terzi del continente non pioverà fino al 19 ottobre. Lo dicono gli esperti del Centro Epson Meteo, attribuendo la causa di ciò a "una vasta e robusta area anticiclonica di matrice sub-tropicale, in rapida espansione verso nordest, la cui massima estensione tra sabato e domenica la porterà a lambire il sud della Scandinavia". La massa d’aria calda ad essa associata e in risalita fino alle alte latitudini sarà accentuata dal transito sul vicino Atlantico dell’uragano Ophelia che, fra domenica e l’inizio della prossima settimana, andrà a sfiorare i settori atlantici del continente, fino a raggiungere l’Irlanda nella giornata di lunedì. Sull'Italia, quindi, ancora per tutta la prossima settimana proseguirà la cosiddetta "Ottobrata": una fase eccezionalmente mite per la seconda metà di ottobre con temperature sensibilmente oltre la norma, anche in montagna dove lo zero termico si porterà attorno a 4000-4200 metri, come in piena estate. Due facce di una stessa medaglia: se, da una parte, l’alta pressione regalerà a molti italiani giornate soleggiate e miti con temperature gradevoli, dall’altra registreremo un’anomala assenza di piogge proprio in un mese che invece dovrebbe essere tra i più piovosi, tornando ad aggravare la siccità diffusa in molte regioni d’Italia. Inoltre la stabilità atmosferica, con il passare dei giorni, favorirà la formazione di locali nebbie nelle ore più fredde e un incremento della concentrazioni degli inquinanti nelle grandi città. 

Per oggi è previsto in tutte le regioni tempo generalmente soleggiato, con cielo sereno o poco nuvoloso. Temperature in lieve aumento: clima eccezionalmente mite per il periodo, con massime tra 22 e 25 gradi e picchi di 26-27 su regioni tirreniche e Sardegna. Venti: moderati da nord su basso Adriatico, Puglia e mar Ionio. La nostra previsione per sabato ha un Indice di Affidabilità alto in tutta Italia (IdA pari a 90-99). Domani tempo prevalentemente soleggiato. Da segnalare la presenza di foschie dense e banchi di nebbia di notte e al primo mattino su pianure del Nord, litorali dell’alto Adriatico, Toscana e Umbria. Le nebbie risulteranno localmente più fitte e in dissolvimento molto graduale sulla Val Padana orientale e lungo i litorali tra Veneto ed Emilia Romagna. Temperature stazionarie o in ulteriore lieve aumento, con punte fino a 26-27 gradi su regioni centrali tirreniche e Sardegna.

Ancora per tutta la prossima settimana non si prevede alcuna variazione significativa del tempo rispetto a quanto vissuto fino ad oggi. Avremo quindi ancora condizioni di stabilità atmosferica, e cieli prevalentemente sereni, salvo la formazione di nebbie a banchi nelle ore più fresche del giorno in Val Padana, lungo i litorali dell’alto Adriatico, nelle valli del Centro. Qualche passaggio nuvoloso in più potremmo osservarlo nella seconda parte della settimana sebbene, con buona probabilità, ancora non associato a precipitazioni di rilievo. Questa forte anomalia della circolazione atmosferica a livello mediterraneo potrebbe proseguire fino al weekend del 21-22 ottobre. Il clima resterà eccezionalmente mite per il periodo, con le temperature che si manterranno sensibilmente al di sopra della media stagionale. Le zone più calde saranno sempre le medesime: regioni tirreniche e Sardegna. Su queste zone si potranno facilmente raggiungere 25-26 gradi.

Tra gli effetti estremamente negativi di quest’alta pressione a oltranza vi è il peggioramento della qualità dell’aria. Soprattutto nelle grandi città del Nord, in questi giorni continuano ad accumularsi sostanze inquinanti nei bassi strati dell’atmosfera. I livelli polveri sottili (PM10) sono sempre più alti e in molte località i valori sono già molto superiori alla soglia limite per la salute umana, fissata a 50 microgrammi per metro cubo. In particolare, nella giornata di ieri a Rezzato (Brescia) sono stati registrati 109 microgrammi per metro cubo, 92 a Cremona, 83 a Treviso, 80 a Milano, 72 a Torino.

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