Mercoledì, 26 Settembre 2018
PALERMO

«Rinviate la riapertura delle scuole»

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«Rinviate la riapertura delle scuole»

Il tema della sicurezza nelle scuole si fa largo non solo sul fronte delle autostrade. L’interrogativo sulle garanzie che devono offrire le strutture pubbliche si estende anche alle scuole. «A settembre riapriranno le scuole e non tutte le strutture in Sicilia sono sicure – scrive il deputato regionale Vincenzo Figuccia – per questo necessitano di alcuni interventi; l’insieme degli edifici scolastici della Regione comprende immobili costruiti anche molti anni fa, accanto ad altri relativamente nuovi. Controllare la situazione non è un semplice atto burocratico e a volte il responso dei tecnici porta alla chiusura».

Figuccia cita «il caso di Messina, dove su 108 plessi comunali, tra asili, Elementari e Medie soltanto due hanno il certificato di vulnerabilità sismica. L’anno scolastico non può partire così come se nulla fosse, chiedereremo come ha già opportunamente fatto il Codacons, il rinvio dell’inizio delle lezioni, fino a quando tutti i controlli opportuni non verranno effettuati». Ma l’assessore Lagalla conferma che le scuole in Sicilia riapriranno il 12 settembre.

Il deputato regionale si rivolge anche al ministro Bussetti, al quale «chiedo di riconvocare a breve l’Osservatorio nazionale dell’edilizia scolastica, per proseguire nell’individuazione delle priorità per lo stanziamento dei fondi, superando intoppi burocratici che rallentano la costruzione di nuove scuole».

Figuccia ha presentato un’interrogazione all’assessore alla pubblica istruzione e formazione, «perché verifichi che tutti i Comuni siciliani abbiano effettuato le verifiche di vulnerabilità sismica, approfittando di questi giorni di chiusura delle scuole, per conoscerne le reali condizioni di sicurezza, chiedere la realizzazione degli interventi richiesti ove siano già noti gli esiti di tali verifiche, e progettare eventuali interventi da effettuare grazie ai fondi della nuova programmazione triennale 2018-2020»: «A partire dal nuovo anno scolastico – prosegue Figuccia – avvieremo una indagine civica nazionale per controllare che tali verifiche di vulnerabilità sismica siano state realizzate, scuola per scuola, per pubblicizzarne l’esito e per concordare con le singole amministrazioni locali tempi e modi di intervento».

Roberto Lagalla, assessore all’istruzione e alla formazione professionale, risponde alle sollecitazioni: «Nei sette mesi trascorsi dal suo insediamento, il governo Musumeci ha provveduto a finanziare gli enti locali per l’espletamento delle verifiche antisismiche e ha promosso un bando per la realizzazione di interventi di ristrutturazione e messa in sicurezza degli edifici scolastici che, già ad ottobre, vedrà definita la graduatoria delle opere immediatamente finanziabili, a valere sul piano triennale 2018-2020. Per quanto oggi possa essere tempestivo l’intervento dell’autorità regionale – dice – sono evidenti i ritardi accumulati negli ultimi anni e purtroppo sono tali da non poter immaginare soluzioni miracolistiche, né tantomeno estemporanee. È ovvio che le lezioni scolastiche dovranno essere avviate in una condizione di massima tutela della sicurezza degli studenti e, in questo ambito, è preponderante il ruolo degli enti territoriali, con i quali l’Amministrazione regionale continuerà a confrontarsi».

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