Mercoledì, 16 Gennaio 2019
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8.000 METRI QUADRATI

Lo scempio sulla riviera dei sogni: sigilli a una mega discarica a Milazzo

discarica milazzo, rifiuti, sequestro, Messina, Sicilia, Archivio
L'area sequestrata a Milazzo

Una cosa inaudita. Inimmaginabile, nonostante ormai occorre essere abituati a tutto. La discarica “portata alla luce” dalla violenta mareggiata nei giorni scorsi lungo la riviera di Ponente, nell’area demaniale compresa tra Bastione e Torretta, non sarebbe il frutto soltanto di un deplorevole abbandono di rifiuti da parte di cittadini, bensì qualcosa di molto più rilevante che, attraverso l’indagine dell’autorità giudiziaria, potrebbe far scoprire situazioni talmente gravi da superare ogni immaginazione.

Dopo il sopralluogo di martedì mattina – richiesto dal sindaco Formica che ha notato una “strana” presenza di immondizia in un tratto di costa aggredito dall’erosione – la Capitaneria di porto ieri mattina ha proceduto al sequestro dell’area, scoprendo, attraverso ulteriori verifiche, che la discarica interessa ben 8.000 mq di area demaniale marittima. La zona interessata, infatti, si estende per circa 160 metri lineari sulla linea fronte mare e verosimilmente con un’ampiezza di circa 50 metri verso l’entroterra. Il locale comando ha trasmesso l’informativa di reato alla Procura di Barcellona, ipotizzando il deposito e abbandono incontrollato di rifiuti. «Il terrapieno prospiciente la spiaggia è interessato dalla presenza di rifiuti interrati e costituiti da varie tipologie di materiali quali scarti di lavorazione edile, plastica, vetro, pneumatici, gomma di vario genere, rifiuti solidi urbani» – evidenzia la Capitaneria – aggiungendo che «dall’evidenza oggettiva dello stato dei luoghi, è possibile ipotizzare che detta area in anni passati sia stata utilizzata come discarica di rifiuti, data la considerevole quantità di terra posta al di sopra dei rifiuti stessi e dalla loro notevole stratificazione».

Da una prima verifica sembrerebbe che la presenza di tale discarica risalga agli anni ‘70/80 quando la riviera di Ponente non era ancora interessata dai numerosi interventi edilizi e si presentava come un arenile di ghiaia.

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