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"Un mondo sotto social" secondo i... Soldi spicci

Il duo palermitano torna in sala dopo il successo de "La fuitina sbagliata"

Dopo il successo al box office de «La fuitina sbagliata» , il duo comico palermitano nato nel 2012 «I Soldi spicci», ovvero Claudio Casisa e Annandrea Vitrano, torna oggi al cinema con UN MONDO SOTTO SOCIAL, distribuito da Medusa in 290 copie, dove i due giovani attori, popolarissimi sul web, si misurano nella doppia veste di attori e per la prima volta anche di registi.

Ci troviamo a Roccapinola, paesino siciliano sul mare, non certo un posto da social mentre il luogo sacro per i sognatori del web è Milano. Ed è lì che sogna di trasferirsi Claudio Casisa, ma non potendolo fare cerca di ricreare una piccola Milano in Sicilia dando vita alla «CASISOCIAL», un’agenzia di web marketing che ha lo scopo di creare una nuova star influencer prendendo spunto dal mito Nadia Zingales, punto di riferimento per le influencer italiane. Nello stesso paesino vive Anna (Annandrea Vitrano), che fa la meccanica nell’officina del padre Antonio. Claudio e Anna si incontrano proprio lì, dove lui si reca con la sua squadra di influencerine per fare post pubblicitari. I due non si stanno proprio simpatici, ma arriva un’opportunità inaspettata per Anna proprio in quel mondo social che lei rifugge. Claudio inizia un vero e proprio corso di addestramento ad Anna per renderla più social e femminile, ma lei esausta e senza un risultato incoraggiante, una sera, decide di fare un video in cui si mostra così com’è, vera e sincera: senza filtri. Ovviamente ha un successo senza precedenti.

Prodotto da Attilio De Razza per Tramp Limited, girato tra Castellammare e Palermo, dicono del film Annandrea Vitrano e Claudio Casisa: «Abbiamo cercato di raccontare una storia molto attuale legata al mondo degli influencer con il sorriso che sempre ci contraddistingue, ma tentando anche di lanciare un messaggio alla nostra generazione. Attenzione, non vogliamo fare una critica ai social, che restano per noi un mezzo importantissimo, ma invitare la gente ad usarli meglio anche preservando a volte il proprio privato».

«Ho imparato ultimamente a dare un valore alla privacy e a tenere per me le mie cose – dice Claudio Casisa – . Preferisco raccontare quello che ho fatto piuttosto che qualcuno dica: ho visto su Facebook che ieri eri...». Coi social comunque c’è sempre meno tempo, dice ancora Casisa, al contrario dei tempi del cinema: «Qui ci vuole pazienza sia per scrivere che per girare e poi non hai subito la reazione del pubblico. È tutto rimandato». Infine, i social sono buoni o cattivi ? «Dipende dal soggetto, da chi li usa e da come si usano».

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