Venerdì, 18 Ottobre 2019
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CATANIA

Terremoto, altre dieci scosse sull'Etna ma situazione tranquilla. Molti sfollati scelgono l'auto

Notte tranquilla dal punto di vista sismico quella trascorsa sull'Etna: sul vulcano attivo più grande d'Europa gli strumenti dell'Ingv hanno registrato una decina di scosse, ma di bassa energia. I tre eventi maggiori alle 4:40 a Zafferana Etnea, di magnitudo 2.0, e ipocentro a 2 km di profondità, e gli altri due su altro versante, a Ragalna, ieri alle 21:14, di magnitudo 2.3, e a seguire alle 2:18, di magnitudo 2.1.

Quello delle 3:19 di notte del 26 dicembre è considerato dall'Ingv come uno dei terremoti più energetici mai registrati sul vulcano. L'evento sismico, di magnitudo pari a 4.8, è stato ampiamente avvertito dalle popolazioni residenti in quasi tutto il comprensorio catanese, provocando danni ed alcuni feriti nelle aree più prossime all'epicentro.

Per gli esperti il sisma è legato legato all'attivazione della faglia Fiandaca e della faglia di Pennisi, due delle strutture più meridionali del sistema tettonico delle Timpe.

Terremoto sull'Etna, le immagini dall'alto delle zone colpite - Foto

Continua intanto l'eruzione sull'Etna con la presenza di attività stromboliana dai crateri sommitali e l'emissione di cenere lavica. Appaiono meno alimentate le colate laviche che restano confinate ad alta quota nelle desertica Valle del Bove, anche per il calo dei valori del tremore interno dei canali vulcanici che segnalano il movimento del magma in risalita.

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Non si può però la momento escludere una possibile alimentazione, tuttora in corso, del 'dicco' che si è intruso. Sulla base della distribuzione della sismicità attuale, ritengono dall'Ingv, potrebbe interessare un settore diverso dall'attuale teatro eruttivo, con l'apertura di nuove fratture eruttive a quote più basse di 2.400 metri, in coincidenza della parete occidentale ed in quella meridionale della Valle del Bove.

Intanto non tutti gli sfollati hanno trascorso la notte in hotel, c'è chi ha preferito dormire in auto per non allontanarsi da casa e vigilare contro gli "sciacalli"

Un esempio numerico è quello di un albergo etneo: la convenzione stipulata con la Regione Siciliana, che paga le stanze, prevedeva l'arrivo di un centinaio di sfollati, ma si sono presentati in poche decine. C'è stato anche chi ha sfidato la sorte e ha dormito lo stesso in casa. L'Etna è stato clemente: la notte sul fronte sismico è trascorsa tranquilla.

Continua anche l'eruzione sull'Etna iniziata la vigilia di Natale anche se con un calo nell'energia. Dai crateri sommitali si alzano ancora intense colonne di gas e cenere lavica, legata all'attività stromboliana dei crateri, che non impatta, però, con l'attività dell'aeroporto internazionale di Catania che continua ad essere aperto ed operativo. 

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