Giovedì, 12 Dicembre 2019
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L'INCHIESTA

"Mare Monstrum", a giudizio per corruzione l'ex sindaco di Trapani Girolamo Fazio

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Girolamo Fazio

Il gup di Trapani ha rinviato a giudizio per corruzione e traffico di influenze illecite l’ex sindaco di Trapani Girolamo Fazio coinvolto nell’inchiesta avviata dai pm di Palermo, denominata Mare Monstrum. Il processo, come scrive oggi il Giornale di Sicilia, inizierà il 5 giugno davanti al tribunale di Trapani.

Stralciata la posizione del coimputato, l’ex presidente del Cga Raffaele De Lipsis, per cui il gup si è dichiarato territorialmente incompetente e ha trasmesso gli atti a Roma. Anche De Lipsis risponde di traffico di influenze illecite. L’indagine ha anche un troncone a Palermo nel cui ambito la procura ha chiesto il rinvio a giudizio di 14 persone tra le quali l’ex governatore Rosario Crocetta e l’ex sottosegretario ai Trasporti Simona Vicari.

L’inchiesta ruota attorno a un giro di mazzette e regali a funzionari regionali e politici per favorire la società Ustica Lines, poi diventata Liberty Lines, incaricata dei servizi di collegamento con le isole minori. Oltre a Crocetta e Vicari risultano indagati il titolare della società, Ettore Morace, il padre Vittorio, la deputata regionale Marianna Caronia, la dirigente regionale Salvatrice Severino.

Per l’accusa, la società di Morace avrebbe ottenuto, tra il 2008 e il 2014, dieci milioni di euro come compensazione finanziaria di servizi di trasporto marittimo che in realtà non sarebbero stati effettuati. In cambio del sostegno agli interessi della Ustica Lines, Morace avrebbe finanziato con due bonifici di 5 mila euro ciascuno il progetto politico di Crocetta 'Riparte Sicilia' mentre avrebbe regalato un orologio a Simona Vicari per avere appoggiato un emendamento legislativo favorevole all’armatore.

Sia Crocetta che Vicari hanno negato di avere esercitato pressioni e di avere svolto interventi di alcun genere. Crocetta ha anche spiegato di avere rendicontato il contributo e di avere seguito, nella predisposizione dei bandi, una linea sfavorevole alla Ustica Lines. Vicari si è dimessa da sottosegretario.

A Marianna Caronia, attuale presidente del gruppo misto all’Ars, viene contestato di avere ottenuto da Morace una liquidazione gonfiata come dipendente della Siremar spa acquistata dall’armatore trapanese. Nell’inchiesta sono coinvolti altri dirigenti regionali accusati di avere gestito i finanziamenti per il trasporto marittimo con scelte che avrebbero condizionato il libero mercato ricavandone vantaggi e favori personali.

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