Venerdì, 22 Novembre 2019
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INCHIESTA A PALERMO

"Soldi per cambiare norma sull'eolico in Sicilia", il sottosegretario Siri indagato per corruzione

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Il sottosegretario Armando Siri

Il sottosegretario ai Trasporti della Lega Armando Siri è indagato per corruzione dalla Procura di Roma nell'ambito di un'inchiesta nata a Palermo.

Siri, tramite Paolo Arata, ex deputato di Forza Italia responsabile del programma della Lega sull'Ambiente, secondo l'accusa, avrebbe ricevuto denaro per modificare un norma da inserire nel Def 2018 che avrebbe favorito l'erogazione di contributi per le imprese che operano nelle energie rinnovabili. Norma mai approvata, però.

Nell'inchiesta romana è coinvolto anche Arata, che risponde di concorso in corruzione. Il professore è indagato anche a Palermo nel filone principale dell'inchiesta per corruzione e intestazione fittizia di beni: secondo i pm siciliani sarebbe stato in affari con l'imprenditore dell'eolico Vito Nicastri, oggi arrestato nuovamente, tra i finanziatori della latitanza del boss Matteo Messina Denaro.

Una mazzetta da 30mila che Siri avrebbe ricevuto a casa del professore che sarebbe stato un suo grande sponsor nella politica. L'emendamento caldeggiato avrebbe dovuto fare retroagire i finanziamenti stanziati per le rinnovabili alla data di costituzione di una delle società di Nicastri che avrebbe potuto così beneficiarne.

Parallelamente all'indagine romana la procura di Palermo ha ricostruito un giro di tangenti alla Regione siciliana per favorire Nicastri nell'ottenimento di alcune concessioni. Questi gli indagati nell'ambito dell'inchiesta dei pm palermitani sul giro di mazzette alla Regione siciliana per progetti relativi alle energie alternative e che vede al centro l'imprenditore alcamese Vito Nicastri, che sarebbe vicino al boss mafioso latitante Matteo Messina Denaro, oggi tornato in carcere: Paolo Franco Arata, 69 anni, professore, consulente della Lega sull'energia ed ex parlamentare di Fi, il figlio Francesco Paolo, 39 anni che si era trasferito da Roma ad Alcamo; Giacomo Causarano, 70 anni; l'imprenditore Francesco Isca, 59 anni; Angelo Giuseppe Mistretta, 62 anni; Manlio Nicastri, 32 anni, figlio di Vito e Alberto Tinnirello, 61 anni, funzionario regionale, prima al Dipartimento dell'Energia. Sono accusati a vario titolo di corruzione e intestazione fittizia, Isca risponde di associazione mafiosa. Sono in corso perquisizioni negli uffici regionali.

Per i magistrati però Siri non sarebbe stato a conoscenza dei legami tra l'imprenditore mafioso e l'ex parlamentare. Armando Siri è stato nominato responsabile economico e della formazione del Movimento "Noi con Salvini". E’ autore della proposta di legge per l'introduzione della flat tax.

"Non so niente. Non ho idea, non so di cosa si tratti. Devo prima leggere e capire. Ho letto di nomi che non so". E' la prima reazione a caldo di Armando Siri. "Sicuramente - ha aggiunto - non c'entro niente con vicende che possano avere risvolti penali. Mi sono sempre comportato nel rispetto delle leggi. Sono tranquillo".

Candidato alle ultime politiche con la Lega, al Senato, è stato eletto nel collegio dell'Emilia-Romagna. Nel Governo Conte è sottosegretario del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

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