Mercoledì, 11 Dicembre 2019
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DALLE 7 ALLE 23

Domani si vota in 34 comuni in Sicilia, dieci le sfide in provincia di Messina

Sono 34 i comuni siciliani chiamati al voto domani. Un mini test, ma significativo: sfide in 34 Comuni, di cui 7 con il sistema proporzionale e 27 con quello maggioritario, per una popolazione complessiva di 496.350 cittadini.

Si vota dalle 7 alle 23 e lo scrutinio inizierà al termine delle operazioni di voto. L’eventuale turno di ballottaggio si svolgerà domenica 12 maggio dalle 7 alle 23.

Una città capoluogo, Caltanissetta, altre sei con una popolazione superiore a 15 mila abitanti, il resto a volte con qualche migliaio di anime. Tutte chiamate a rinnovare le proprie amministrazioni locali: sindaci, assessori e consigli comunali. La provincia siciliana con il maggiore numero di sfide elettorali è Messina. Anche se nessuna tra le competizioni previste, per via del numero esiguo di votanti, può essere realmente considerata di rilievo. Alle urne saranno chiamati gli abitanti di Brolo, Condrò, Forza D’Agrò, Leni, Longi, Mandanaci, Oliveri, Rometta, Spadafora, Tortorici. Se si vogliono trovare sfide interessanti allora bisogna andare nel Palermitano dove andranno al voto Bagheria e Monreale. Cittadini chiamati ad esprimere la propria preferenza pure a Bompietro, Borgetto, Cinisi e Roccamena.

Occhi puntati nel Trapanese sugli esiti del voto di Castelvetrano e Mazara del Vallo. Sempre nel Trapanese consultazioni aperte pure a Calatafimi-Segesta, Salaparuta e Salemi. Seggi allestiti nell’Agrigentino ad Alessandria della Rocca, Caltabellotta, Naro, Racalmuto e Santa Elisabetta. Nel Nisseno, oltre all’unica città capoluogo al voto, Caltanissetta, si rinnoveranno le giunte di Gela e Mazzarino. Urne aperte all’ombra dell’Etna.

Nel Catanese si vota ad Aci Castello, Motta Sant'Anastasia, Ragalna e Zafferana Etnea. Infine nell’Ennese, l’unico comune al voto è Aidone. Dei 34 comuni solo in sette potrebbero andare al ballottaggio, si tratta di quelli che superano i 15 mila abitanti. Previsto il doppio turno a Caltanissetta, Gela, Mazara del Vallo, Castelvetrano, Bagheria, Monreale ed Aci Castello.

L’arrivo nell’isola, nei giorni scorsi, di Matteo Salvini, Luigi Di Maio e Nicola Zingaretti, dà la misura di quanto il mini test elettorale sia sentito dai partiti. A Caltanissetta la Lega presenta un proprio candidato, Oscar Aiello, dopo il mancato accorso con i tradizionali alleati del centrodestra. A Bagheria, grosso centro vicino a Palermo, il candidato uscente del M5S, Patrizio Cinque (con pendenze giudiziarie), non si ricandida e lascia a Romina Aiello, assessore della sua giunta, il compito di sfidare Gino Di Stefano, sostenuto dal centrodestra quasi al completo: FdI, infatti, sostiene un altro candidato. Gela, che nella scorsa tornata ha eletto un sindaco pentastellato, espulso dal movimento poco dopo l’elezione, il candidato cinquestelle è Simone Morgana, che avrà come avversari Giuseppe Spata, sostenuto da un centrodestra che conta anche sui dissidenti di FI, partito che è alleato con il Pd a sostegno di Lucio Greco. A Castelvetrano, comune sciolto per mafia due anni fa, il Pd (che solo qui presenta il proprio simbolo, mentre altrove si presenta all’interno di liste civiche) punta su Pasquale Alamia, al quale Zingaretti ha dato il suo esplicito sostegno recandosi nel paese che ha dato i natali al boss latitante Matteo Messina Denaro. Infine Monreale, dove tra i 7 candidati c'è anche l'uscente Pietro Capizzi, appoggiato da una parte del Pd e da pezzi del centrodestra. In Sicilia lo scrutinio inizierà subito dopo la chiusura delle urne.

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