Martedì, 20 Agosto 2019
stampa
Dimensione testo
LA SENTENZA

Omicidi di mafia a Palermo, 14 anni a un pentito: si è autoaccusato di 4 delitti

mafia, omicidio, palermo, Antonino Failla, Antonino Pipitone, Francesco Giambanco, Giampiero Tocco, Giuseppe D’Angelo, Giuseppe Mazzamuto, Salvatore Lo Piccolo, sandro lo piccolo, Sicilia, Cronaca

Il gup del tribunale di Palermo Fabio Pilato ha condannato a 14 anni di carcere il collaboratore Antonino Pipitone, imputato di quattro delitti commessi tra il 1999 e il 2000.

Originario di Carini (Palermo), Pipitone sta già scontando l’ergastolo per l’omicidio del barista Giuseppe D’Angelo, avvenuto nel 2006. La sentenza è stata emessa in abbreviato e il giudice ha riconosciuto la speciale attenuante per i collaboratori di giustizia, accogliendo così in pieno la richiesta dei pm Roberto Tartaglia, oggi fuori ruolo perché consulente della commissione Antimafia, e Amelia Luise. Disposte pure provvisionali immediatamente esecutive da 50 mila euro a testa per le sette parti civili costituite, tutti familiari delle vittime.

Vittime degli omicidi di cui il pentito si è autoaccusato, chiamando in causa anche propri parenti diretti, furono Francesco Giambanco, assassinato a Villagrazia di Carini (Palermo) il 16 dicembre 2000; Antonino Failla e Giuseppe Mazzamuto, fatti sparire col metodo della lupara bianca a Carini, il 26 aprile 1999; Giampiero Tocco, sequestrato e ucciso a Torretta (Palermo) il 26 ottobre del 2000. I delitti furono commessi sotto la regia e la supervisione dei boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo, capi del mandamento egemone su quei territori, Tommaso Natale.

 

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

Correlati

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook