Martedì, 12 Novembre 2019
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IL CASO

Suicidio assistito: chiede giustizia il fratello di Alessandra, la maestra di Paternò

clinica Dignitas, suicidio assistito, Alessandra Giordano, Sicilia, Cronaca
Tribunale di Catania

«Un indagato per la morte di mia sorella? È sicuramente un punto di partenza, ma aspettiamo l'evolversi dell'inchiesta e vedremo cosa accadrà». Parla Massimiliano Giordano, il fratello di Alessandra, la maestra di Paternò che un paio di mesi fa ha deciso di morire a 46 anni nella clinica Dignitas, in cui si pratica il suicidio assistito, la stessa, a Zurigo, in cui era morto dj Fabo.

La procura ha avviato un'inchiesta affidata al pubblico ministero Angelo Brugaletta.

Nell'indagine è stato notificato un avviso di garanzia per istigazione al suicidio, a Emilio Coveri, 68 anni, fondatore nel 1996 dell'associazione Exit-Italia, che si propone di alimentare il dibattito sul fine vita, a cui Alessandra Giordano, affetta dalla sindrome di Eagle e da una grave depressione, si era iscritta.

L'articolo completo sulla Gazzetta del Sud - edizione di Messina-Sicilia in edicola.

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