Giovedì, 17 Ottobre 2019
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L'INDAGINE

Avrebbe fatto prostituire la figlia minorenne a Tortorici, udienza preliminare per la madre

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Avrebbe fatto prostituire la figlia minorenne di 14 anni e, per questo, la madre, il 2 ottobre, a piede libero, comparirà a Messina davanti al Gup del tribunale quando si svolgerà l’udienza preliminare. Questa vicenda si sarebbe verificata a Tortorici sul finire dello scorso anno quando una assistente sociale segnalò il tutto direttamente alla Procura dei Minori di Messina e la madre della quattordicenne è accusata di induzione alla prostituzione minorile per avere indotto la figlia a recarsi presso abitazioni private per intrattenere rapporti sessuali con uomini.

Nella segnalazione l’assistente sociale riferì che la fonte di quelle gravissime informazioni desiderava restare anonima. Nonostante questa circostanza la Procura del Tribunale dei Minori inviò gli atti alla Procura del capoluogo e la madre della ragazzina è indagata di induzione alla prostituzione minorile. A distanza di un mese l’assistente sociale, sentita nel corso delle indagini, non solo ribadì che la sua fonte avrebbe preferito che restasse anonima ma, addirittura, che la stessa non avesse avuto conoscenza diretta dei fatti ma che li avrebbe appresi da altre persone.

Una vicenda, quindi, strana e che presenta parecchi lati oscuri e che potranno essere chiariti, appunto, fra un paio di settimane nell’udienza preliminare. La donna indagata infatti, difesa dall’avvocato Giacomo Portale, del foro di Patti, ha intanto presentato una denuncia per calunnia contro l’assistente sociale. La vicenda giudiziaria è proseguita nel frattempo con la nomina di un curatore per la minore da parte del pm, che poi richiese al Gip l’incidente probatorio per verificare se la figlia della donna che sarebbe stata costretta a prostituirsi avesse la capacità di testimoniare, per essere sentita in una fase successiva.

Da qui la madre viene a sapere delle indagini in corso e della grave accusa nei suoi confronti. Disposto l’incidente probatorio, il Gip del tribunale di Messina Gaetano Mastroeni ha nominato nel ruolo di perito la psicologa e psicoterapeuta Daniela Astone. I colloqui sono stati effettuati alla presenza del difensore del curatore della ragazza nominato dal pm, l’avvocato Simona Arasi, dell’avvocato Giacomo Portale e del consulente di parte nominato dalla difesa, lo psicologo e psicoterapeuta Carmelo Genovese. La perizia si è conclusa in modo positivo e la ragazza di 14 anni così potrà testimoniare nel corso dell’udienza del 2 ottobre prossimo. L’esame sarà presieduto dal Gip e si celebrerà in forma protetta, in un’aula appositamente attrezzata.

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