Domenica, 20 Ottobre 2019
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VIA D'AMELIO

Strage Borsellino, i legali del boss Madonia chiedono l'assoluzione: "Non partecipò alla riunione"

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La strage di via d'Amelio

La difesa ha chiesto l'assoluzione per il boss Salvatore Madonia imputato nel processo Borsellino quater davanti alla Corte di Assise d’appello di Caltanissetta.

Secondo la ricostruzione del suo legale, Flavio Sinatra, Madonia non avrebbe preso parte alla riunione di Natale del '91 durante la quale, secondo la Procura, fu decisa la strage di via D’Amelio, dove furono assassinati il magistrato Paolo Borslelino e gli agenti della scorta. Per il legale del boss palermitano "non vi è nemmeno la certezza che la decisione avvenne proprio durante quella riunione; anche perché vi erano già stati nell’88 e nell’89 altri tentativi di attentati nei confronti di Paolo Borsellino a Palermo e a Marinalonga».

Madonia è accusato di essere uno dei mandanti della strage di via d’Amelio. Oltre a lui, già condannato all’ergastolo in primo grado, gli altri imputati sono Vittorio Tutino, anche lui condannato all’ergastolo e i falsi pentiti Francesco Andriotta, Calogero Pulci e Vincenzo Scarantino. I primi due sono stati condannati a 10 anni per calunnia. Reato prescritto per il terzo che, come riconosce la sentenza di primo grado, è stato «indotto a mentire».

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