Giovedì, 04 Giugno 2020
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LE INDAGINI

Strage di Barcellona: computer, cellulari e telecamera al vaglio dei magistrati

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Autopsie effettuate, ma non si è ancora conclusa la fase degli accertamenti tecnici non ripetibili. Il sequestro di alcuni telefoni cellulari – in particolare di Corrado e Tonino Bagnato, nonché della moglie di quest’ultimo – e dei computer della ditta Bagnato, i cui operai stavano effettuando lavori nell’area che ospita la fabbrica di fuochi della famiglia Costa in cui si è verificata la tragica esplosione di mercoledì scorso, ha indotto la Procura di Barcellona a conferire incarico a un consulente tecnico per estrarre i dati contenuti all’interno dei dispositivi mobili e non sequestrati dai carabinieri. A occuparsene sarà Antonino Biondo, di Barcellona.

Biondo dovrà anche «estrarre tutte le registrazioni presenti sulla memoria del dispositivo DVR sequestrato»: ovvero le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza che si trova nell’area della fabbrica dei fuochi d’artificio in cui si sono verificate le esplosioni. Infine, il consulente della Procura dovrà «estrarre i dati presenti sui dispositivi mobili» e formare «report indicizzati consultabili dall’autorità giudiziaria».

Al perito, per chiudere il cerchio del complesso lavoro (che sarà riferito esclusivamente all’attività d’indagine e non anche alla vita privata delle parti coinvolte; così come ha fatto puntualizzare nel verbale l’avvocato Paolo Pino), sono stati concessi 60 giorni di tempo.

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Intanto il medico legale Elvira Ventura Spagnolo ha completato le cinque autopsie sulle salme delle vittime e raccolto gli “elementi” utili alla comparazione dei Dna. Le salme di Venera Mazzeo, la 71enne moglie di Vito Costa dilaniata nell’esplosione, e dell’operaio tunisino della ditta Bagnato, il 39enne Mohamed Taeher Mannai, potrebbero essere sin da oggi restituite alle famiglie.

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Le altre tre – Vito Mazzeo, Giovanni Testaverde e Fortunato Porcino – verosimilmente saranno “liberate” mercoledì. A Barcellona, il giorno dei funerali, sarà lutto cittadino, come preannunciato dal sindaco Roberto Materia, la cui Amministrazione ha anche attivato due conti correnti per chi volesse dare un contributo economico alle famiglie delle vittime.

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