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Incidenti nel Catanese, due giovani morti in 12 ore a Palagonia

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Due tragedia nel giro di poche ore nel Catanese. Nella notte, tra Scordia e Palagonia, in un incidente è morto un ragazzo di sedici anni. Poche ore dopo un 22enne è morto schiantandosi con la moto contro un palo, sempre a Palagonia.

La vittima del primo incidente è Antonio Fragapane: la Fiat Punto su cui viaggiava con tre amici, è finita contro un muretto. Gli altri ragazzi sono rimasti gravemente feriti. L'incidente è avvenuto alle 4 del mattino: Antonio, secondo una prima ricostruzione, sarebbe stato sbalzato fuori dall’abitacolo, l'impatto con l'asfalto è stato fatale. Gli altri ragazzi adesso sono in ospedale: a Lentini, Caltagirone e Catania. Sono tutti ricoverati in prognosi riservata.

Nel'altro incidente è morto Samuel Brancato: ha perso la vita schiantandosi con la sua moto contro un palo nella circonvallazione del grosso centro agricolo della Piana di Catania. Sempre nel Catanese, sulla strada provinciale che collega Belpasso e Santa Maria di Licodia, un’auto guidata da una donna si è capovolta dopo essersi è schiantata contro un muretto. Per estrarre l’autista della vettura sono dovuti intervenire i vigili del fuoco del distaccamento di Paternò.

Quella in cui è morto Antonio Fragapane è l'ennesima strage del sabato sera in cui giovanissime vite vengono spezzate. Solo negli ultimi due mesi sono stati 79 gli incidenti gravi avvenuti nelle ore notturne dei fine settimana, venerdì e sabato, di ottobre e novembre (35 al nord, 20 al centro e 24 al sud), con almeno un conducente under 40, in cui sono morti 50 giovani e 166 sono rimasti gravemente feriti, "e il primo fine settimana di dicembre ha confermato una situazione di rischio elevato": sono dati diffusi dall'Asaps, associazione sostenitori Polstrada, che ha riattivato l'Osservatorio sulle 'stragi del sabato sera', sospeso nel 2015 quando il fenomeno sembrava assestato dopo un notevole ridimensionamento. Adesso si è aggiunta anche la tragedia di Samuel Brancato.

"Nel 2001 - ricorda il presidente Giordano Biserni - morirono 917 persone, in gran parte giovani e giovanissimi. Dopo una serie di interventi efficaci (patente a punti, distribuzione etilometri, campagne informative, leggi severe) si arrivò nel 2015 a poco più di 300 vittime, sempre tante ma in calo del 65%. Roba da andarne fieri per noi che siamo nati nel '91, quando proprio le stragi del fine settimana furono lo start che diede vita all'Asaps. Poi dal 2018 abbiamo ricominciato a vedere il ripetersi degli incidenti delle notti del fine settimana".

L'Asaps punta il dito sull'allentamento dei controlli, "con la carestia segnalata più volte degli etilometri, solo ora in lenta ripresa, e qui va riconosciuto lo sforzo fatto dal Ministero dei Trasporti con più banchi di prova per la revisione annuale e disponibilità di maggior personale dedicato a queste attività".

Ed ancora, "la carenza sempre più pronunciata di pattuglie soprattutto su strade statali e provinciali, quelle con il più elevato tasso di mortalità, l'ormai assoluta latitanza di campagne contro l'abuso di alcol e l'uso di droghe alla guida, l'uso indiscriminato dei cellulari alla guida sia in fonia e ancor più in messaggistica e navigazione web".

A dimostrazione, commenta Biserni, "che appena si abbassa la guardia i fenomeni tragici sulle strade tornano a riproporsi drammaticamente".

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