Giovedì, 04 Giugno 2020
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L'OSSERVATORIO

Frodi creditizie, casi in aumento nel primo semestre in Sicilia: +36,7%

Le frodi creditizie mediante furto di identità - con il successivo utilizzo illecito dei dati personali e finanziari altrui per ottenere credito o acquisire beni con l'intenzione premeditata di non rimborsare il finanziamento e non pagare il bene - continuano a crescere e ad avere un peso rilevante sull'industria del credito, in particolare sul credito al consumo.

L’aggiornamento relativo al I semestre 2019 dell’Osservatorio CRIF-MisterCredit segnala quasi 16.700 casi, con una crescita del +36,7% rispetto al medesimo periodo del 2018 e un danno stimato che supera complessivamente i 77 milioni di Euro. Questo dato è oltremodo preoccupante se si considera che tradizionalmente la quota più rilevante dei casi si concentra nel periodo natalizio, ormai alle porte. L'importo medio risulta pari a 4.662 euro, in flessione del -21,4%.

Per la Sicilia, sono stati ben 1.875 i casi di frode registrati nel I semestre 2019 contro i 1.241 del corrispondente periodo 2018, dato che posiziona la regione al quarto posto della graduatoria nazionale guidata da Lombardia (con 2.305 casi), Campania (2.278) e Lazio (1.933 casi).

A livello provinciale, il maggior numero di frodi creditizie è stato registrato nella provincia di Palermo, con 575 casi (contro i 345 dei primi 6 mesi dell’anno passato), che collocano la provincia palermitana al quinto posto nel ranking nazionale, davanti a Catania (433 casi contro i 271 del 2018) che occupa il sesto posto in Italia. Seguono Siracusa (205 casi), Messina (199 casi), Trapani (176 casi) e Agrigento (108 casi).

La maggioranza delle vittime (il 64,9% del totale, per la precisione) sono uomini. Osservando la distribuzione delle frodi per classi di età, invece, si inverte la tendenza evidenziata nella prima metà dell’anno scorso: la fascia di età nella quale si rileva il maggior incremento dei casi sono, infatti, quelle dei 18-30enni (+23,2%) e dei 31-40enni (+6,4%) mentre diminuisce l’incidenza tra i 51-60enni (-11,0%) e gli over 60 (-15,7%).

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