Giovedì, 16 Settembre 2021
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L'INCHIESTA

Corruzione nel settore eolico, Francesco Arata torna libero: revocati i domiciliari

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Il tribunale di Palermo

La quarta sezione del tribunale di Palermo ha revocato gli arresti domiciliari e disposto la remissione in libertà di Francesco Paolo Arata, figlio di Paolo Franco, il faccendiere genovese coinvolto nella vicenda della presunta corruzione alla Regione Sicilia, per gli affari nel campo delle energie alternative.

I due Arata sono sotto processo nell’ambito dell’inchiesta che riguarda anche il loro socio di fatto, Vito Nicastri, che col proprio figlio Manlio ha patteggiato la pena: rispettivamente 2 anni e 10 mesi e 2 anni.

I giudici del collegio presieduto da Bruno Fasciana, che stanno giudicando gli Arata, hanno ritenuto che per Francesco si fossero affievolite le esigenze cautelari e che sia sufficiente nei suoi confronti il divieto di dimora in Sicilia, tranne che per le udienze del dibattimento in cui è imputato col padre Paolo. Accolta così la richiesta degli avvocati Valerio Vianello e Diamante Ceci.

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