Martedì, 19 Gennaio 2021
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AUMENTA IL CONTAGIO

Primo positivo a Gela e 2 medici a Siracusa, la mappa dei contagi da Coronavirus in Sicilia

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Ospedale Siracusa Umberto I

Primo caso di Coronavirus a Gela. Lo ha reso noto il sindaco, Lucio Greco, con un video-messaggio trasmesso alla città attraverso i social e le emittenti radiofoniche e televisive locali, invitando la gente a non uscire di casa se non per reali e urgenti necessità. Secondo indiscrezioni, si tratterebbe di un autotrasportatore romeno, residente a Gela da alcuni anni. L'uomo è stato posto in quarantena nella sua abitazione. Salgono così a 13 i casi di Coronavirus accertati in provincia di Caltanissetta.

Nell'ospedale Umberto I di Siracusa sono risultati positivi al coronavirus due medici e un infermiere. Lo confermano fonti sanitarie. Nei giorni scorsi era risultato positivo al tampone un medico del reparto di cardiologia. L'azienda sanitaria provinciale di Siracusa aveva attivato tutte le procedure necessarie come la sanificazione del reparto e il divieto a nuovi ricoveri e nel frattempo ha avviato l'esame del tampone per gli altri sanitari. Due sanitari positivi sono stati ricoverati ma sono in buone condizioni, altri due sono in isolamento domiciliare.

Un infermiere del reparto Otorinolaringoiatria di Villa Sofia a Palermo è risultato positivo. Era ed è asintomatico e questo caso dimostra quello che diciamo da giorni. Se non dotiamo tutti gli operatori sanitari dei presidi di sicurezza e non facciamo tamponi a tappeto, rischiamo di far diventare gli ospedali tanti inconsapevoli focolai untori del contagio”. È quanto segnala Enzo Munafò, segretario provinciale della Fials-Confsal, che da giorni chiede un aumento delle misure di sicurezza e dei controlli su medici, infermieri e personale sanitario, per evitare che si possano verificare casi come quello di ieri.

Mercoledì dal reparto di Otorino sarebbe transitato un caso sospetto di Covid19, poi accertato positivo nel pomeriggio di sabato. Appresa questa notizia l’infermiere si è trasferito volontariamente in un’altra abitazione per tutelare la sua famiglia che sarà sottoposta anch'essa al tampone. Domenica l'infermiere ha ricevuto il tampone ed è risultato positivo, pur non avendo sviluppato alcun sintomo. “Una situazione che rischia di ripetersi in tanti altri reparti se non si prendono provvedimenti urgenti”, chiosa Munafò.

 

 

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