Giovedì, 09 Luglio 2020
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Stagione balneare a Messina, intesa tra Comune e lidi: le 12 regole del protocollo

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L’impegno del Comune di Messina è sostenere gli sforzi di tutti gli imprenditori (la parte sana, ovviamente) per far rinascere l’economia messinese in questa delicatissima stagione che appare ancora un ibrido tra la voglia di ripartenza e un’emergenza che non può dirsi superata con quel nemico “silenzioso” che resta sempre in agguato.

Nell’ottica del rilancio delle attività sul territorio, proprio ieri sera, a Palazzo Zanca, è stato firmato il protocollo attuativo delle linee guida per la nuova stagione balneare. A sottoscrivere l’intesa, insieme con l’assessora Dafne Musolino e con il dirigente della Struttura territoriale ambientale (Demanio) Gianpaolo Nicocia, le organizzazioni di categoria: la Fiba, presieduta da Santino Morabito, la Confcommercio rappresentata da Alba Frandina e Corrado Andrè, la Confesercenti con il presidente Alberto Palella e Benny Bonaffini, la Confartigianato con Alessandro Allegra.

Il protocollo si basa su 12 linee portanti. 1) I gestori dovranno collocare cartelli informativi, in più lingue, per la divulgazione delle norme di sicurezza relative alle misure di contenimento e contrasto del contagio da Covid-19 in corrispondenza dei varchi di accesso, degli spogliatoi, della cassa e delle aree comuni. 2) Gli stessi gestori dei lidi devono formare personale specializzato nell’assistenza ai clienti, la nuova figura dello “steward” ben diversa da quella del bagnino. 3) Bisognerà garantire la presenza di soluzioni igienizzanti in quantità proporzionale al numero di clienti e fruitori, favorendone l’utilizzo al momento dell’accesso all’attività balneare. 4) D’obbligo il servizio di prenotazione con un registro in formato cartaceo o digitale delle presenze giornaliere. I gestori o titolari della struttura balneare sono tenuti a conservare le autocertificazioni con l’elenco delle presenze giornaliere fino al 14° giorno successivo al termine della stagione balneare, 5) I titolari e gestori della struttura balneare potranno rilevare la temperatura corporea dei clienti al momento dell’accesso, impedendone l’ingresso ai clienti la cui temperatura corporea risulti superiore ai 37,5°. È accaduto in questi giorni nel Lazio, a Sperlonga, con una bagnante rispedita a casa: aveva più di 39 di febbre. 6) La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche, in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione la soluzione idroalcolica per l’igiene delle mani. 7) Gli spazi degli stabilimenti balneari dovranno essere riorganizzati in modo da evitare assembramenti con percorsi separati per l’ingresso e l’uscita dei clienti. 8) Gli ombrelloni dovranno essere collocati in modo da garantire una superficie di almeno 10 mq, al netto degli accessi ai singoli posti e per l’accesso al mare. 9) Le attrezzature (lettini, sedie a sdraio), quando non si trovano assieme all’ombrellone, dovranno essere distanziate le une dalle altre di almeno 1,5 mt. 10) I titolari e gestori delle strutture balneari sono tenuti a garantire la frequente pulizia e disinfezione delle aree comuni, spogliatoi, cabine, docce, servizi igienici, durante la giornata. Alla chiusura dell’impianto dovrà essere eseguita la pulizia e disinfezione delle aree comuni. 11) La pulizia e disinfezione delle attrezzature dovrà essere garantita ad ogni cambio persona o nucleo familiare e, in ogni caso, a fine giornata. 12) Restano vietate le attività ludico-sportive di gruppo che possono dar luogo ad assembramenti. Il Protocollo di attuazione firmato ieri sarà in pubblicazione all’Albo pretorio.

Si tratta ovviamente di disposizioni nazionali e regionali che sono state recepite a livello territoriale. L’Amministrazione comunale, in ogni caso, grazie anche alla valorizzazione del “brand Messina” nelle prossime settimane, farà di tutto per intercettare flussi di turisti e villeggianti che siano invogliati a scegliere le spiagge messinesi per trascorrere le calde giornate di questa strana estate, la prima dell’era Covid.

«Il protocollo consente ai nostri associati, gestori di stabilimenti balneari, di cominciare la stagione balneare con regole chiare e certe, a garanzia del loro operato e della sicurezza dei loro clienti - commenta Confesercenti Messina Ed il metodo dell concertazione adottato dall’amministrazione comunale ed in particolare dall’assessore Musolino dà i suoi frutti».

«Rimangono da regolare punti che bisognano di approfondimenti anche da parte della Conferenza Permanente delle Regioni circa le attività balneari collaterali, quali quelle sportive e d’intrattenimento, che generano una quota sensibile dei ricavi dei lidi, e su cui si sta ancora lavorando. Registriamo invece a livello nazionale la difficoltà che, inevitabilmente, si rifletteranno a livello comunale e metropolitano, sulla regolamentazione e sopratutto sulle vigilanza delle spiagge libere».

«Su questo non possiamo che invitare le Istituzioni preposte ad agire nel minor tempo possibile al fine di evitare che ai confini dei lidi prevalga una generalizzata deregulation all’obbligo del distanziamento che renderebbero vani i sacrifici degli stabilimenti balneari ed in generale di tutti gli operatori pubblici e privati impegnati nell’attuale fase emergenziale dove il contenimento del contagio rimane, purtroppo, ancora la priorità», conclude il comunicato.

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