Lunedì, 30 Novembre 2020
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L'INCHIESTA

Peschereccio affondato al largo di Ustica, indagati due ufficiali di una petroliera

Primi due indagati nel caso del peschereccio Nuova Iside. Si tratta di due ufficiali di plancia in servizio sulla petroliera Vulcanello - della società armatrice Augustadue, gruppo Mednav - la notte tra il 12 e il 13 maggio quando si persero le tracce del peschereccio partito da Terrasini per una battuta di pesca.

Sono indagati per naufragio e omicidio colposo. Ieri i pm palermitani che coordinano le indagini - l’aggiunto Ennio Petrigni e il sostituto Vincenzo Amico - avevano disposto il sequestro della petroliera «Vulcanello», un provvedimento necessario per eseguire un accertamento tecnico irripetibile sull'imbarcazione che si trova ormeggiata nel porto di Augusta. Ad eseguire l’accertamento i carabinieri del Ris.

Nei giorni scorsi era già stato disposto il sequestro della scatola nera. Da una prima analisi del tracciato radar sarebbe infatti emerso che le due imbarcazioni - al largo tra San Vito Lo Capo e Ustica - sarebbero entrate in contatto: due punti distinti che nel tracciato per un momento si sovrappongono e poi ritornano due poco prima che il Nuova Iside si inabissasse.

Il corpo di Giuseppe Lo Iacono, 33 anni, padre di 4 figli, fu recuperato il 14 maggio, quello di Matteo Lo Iacono, 53 anni, due giorni dopo, avvistato da un traghetto in viaggio sulla tratta Ustica-Palermo, a circa 14 miglia a nord di Capo Gallo. Resta ancora oggi disperso Vito Lo Iacono, 27 anni così come il relitto del Nuova Iside. Le ricerche di guardia costiera e marina militare proseguono.

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