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NEL RAGUSANO

Mafia, ucciso a Vittoria l'ex collaboratore di giustizia Orazio Sciortino

Omicidio nelle campagne di Vittoria, in provincia di Ragusa: un ex collaboratore di giustizia, Orazio Sciortino, 51 anni, è stato ucciso con colpi d’arma da fuoco. Il cadavere dell’uomo è stato trovato per terra, in un terreno di sua proprietà, sulla strada provinciale tra Vittoria e Santa Croce Camerina. Le indagini sono condotte dalla squadra mobile di Ragusa e dal commissariato di Vittoria.

Sciortino, affiliato al clan mafioso Carbonaro Dominante, con le sue dichiarazioni aveva contribuito a fare luce sulla strage di San Basilio di Vittoria del 2 gennaio 1999 che causò cinque vittime.

Un colpo sparato al collo e uno alla spalla, da dietro: una vera e propria esecuzione. Così sarebbe stato ucciso il 51enne Orazio Sciortino, alla periferia di Vittoria. L’uomo sarebbe stato in passato vicino al clan Carbonaro Dominante e avrebbe collaborato con la giustizia uscendo poi dal programma di protezione nel primi anni del 2000. Aveva fornito indicazioni utili all’arresto dei responsabili della 'Strage di San Basilio' del 2 gennaio 1999 voluta dai vertici di Cosa nostra gelese e nella quale furono uccisi 5 uomini nella stazione di servizio della statale 115 Vittoria-Comiso.

Due gli episodi che coinvolgono di recente Sciortino. L’ultimo arresto risale a febbraio di quest’anno quando assieme a due complici era stato sorpreso dai carabinieri di Scicli a rubare in alcune case di campagna. A marzo dello scorso anno invece era rimasto ferito alla testa da una bottiglia nel corso di una rissa a casa del fratello. In quel frangente un 32enne si era recato a casa del fratello di Orazio Sciortino, Emanuele, per avere il pagamento di un credito che vantava. Ne era scaturita una rissa e il fratello della vittima, Emanuele, anch’egli con precedenti, era stato ridotto in fin di vita e Orazio era rimasto ferito, una volta intervenuto in sua difesa. Per questo episodio l’aggressore è stato di recente condannato a 6 anni e mezzo di carcere.

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