Mercoledì, 28 Ottobre 2020
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OPERAZIONE "MALAFFARE"

Frode per ristrutturare un capannone a Montalbano Elicona, denunciate 8 persone

Frode sui finanziamenti pubblici per ristrutturare un capannone privato a Montalbano Elicona, scoperta  dalla guardia di finanza di Messina.

L’attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, si è conclusa con la segnalazione all’autorità giudiziaria di otto persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di truffa aggravata finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche, autoriciclaggio ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Sequestrati beni per un valore di oltre 1,2 milioni di euro.

In particolare, la complessa frode scoperta ha riguardato i fondi destinati all’ammodernamento di un capannone aziendale, nell’area dei Nebrodi, precisamente nel territorio di Montalbano Elicona, rispetto al quale, indebitamente, gli organizzatori della truffa avrebbero richiesto, ed ottenevano, importanti risorse finanziarie pubbliche.

Più nel dettaglio, gli investigatori economico-finanziari della Tenenza di Patti, dopo aver passato al setaccio tutta la documentazione acquisita, riuscivano a dimostrare come le fatture presentate all’Ispettorato dell’Agricoltura di Messina ed all’Agea risultassero, in realtà, emesse da fornitori compiacenti, per importi “gonfiati”, ovvero per costi in realtà mai sostenuti o sostenuti solo in parte.

Sul punto, le Fiamme Gialle pattesi, all’esito di un articolato percorso ricostruttivo, giungevano ad individuare anche una società cosiddetta “cartiera”, con sede legale in Albania, del tutto priva di personale dipendente e di struttura operativa.

Nell'inchiesta è emerso il significativo contributo di alcuni professionisti locali per realizzare il raggiro. In particolare un ingegnere e un geometra che, nella loro qualità di direttore dei lavori, avrebbero compilato, in modo artificioso, i rendiconti finanziari ed economici presentati all’Ispettorato dell’Agricoltura di Messina, utilizzando fatture gonfiate, al fine di giustificare la richiesta di finanziamento presentata, ovvero precostituire false prove documentali in ipotesi di successivi controlli.

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