Martedì, 02 Marzo 2021
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IL CASO

Palermo, trovata morta in un burrone: il fidanzato fermato per omicidio

Il 19enne è stato interrogato per tutta la notte, si dice innocente. E' accusato anche di occultamento di cadavere
omicidio, Pietro Morreale, Roberta Siragusa, Sicilia, Cronaca
Pietro Morreale e Roberta Siracusa

La Procura di Termini Imerese ha disposto il fermo di Pietro Morreale, il 19enne indagato per per la morte della fidanzata Roberta Siragusa. È stato Morreale, ieri mattina, a far ritrovare il corpo semi carbonizzato della ragazza in fondo a un dirupo nelle campagne di Caccamo.

Morreale è accusato di omicidio volontario e occultamento di cadavere.

Pietro Morreale è indagato per omicidio. Secondo gli inquirenti è lui il principale indiziato della morte della ragazza avvenuta la notte tra sabato e domenica. Il giovane, assistito dagli avvocati Giuseppe Di Cesare e Angela Maria Barillaro, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il procuratore di Termini Imerese Ambrogio Cartosio e il sostituto Giacomo Barbara stanno valutando se fermare il giovane che ieri mattina si è presentato in caserma e ha portato i militari sul luogo del delitto.

L'interrogatorio è andato avanti tutta la notte. Davanti al sostituto procuratore della Repubblica di Termini Imerese Giacoma Barbara, che coordina l'inchiesta, l'indiziato avrebbe continuato a negare di essere il responsabile della morte della fidanzata. Ieri sera l'avvocato Giuseppe Di Cesare, che assiste Morreale, aveva detto: "Il mio assistito non ha confessato nè al Pm nè ai carabinieri".

Prima di Morreale il magistrato aveva voluto ascoltare una decina di giovani che aveva partecipato sabato sera, insieme alla coppia di fidanzati, ad una festa in una villa nella zona di Monte San Calogero nelle campagne di Caccamo, a poca distanza dal luogo in cui è stato recuperato il cadavere della ragazza. I testimoni hanno parlato di un litigio per questioni di gelosia tra i due fidanzati, che si sarebbero allontanati intorno alla mezzanotte dalla casa di campagna. Roberta aveva infatti assicurato ai genitori che sarebbe rientrata entro l'una di notte. Quando domenica mattina i genitori si sono accorti che la figlia non era in casa e che non rispondeva al cellulare sono andati dai carabinieri, poco dopo si è presentato in caserma anche il fidanzato.

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