Lunedì, 29 Novembre 2021
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IL DELITTO

Mazara, disabile uccisa a botte. Rinviato a giudizio il marito

Rosalia Garofalo, che da un paio d'anni si muoveva e parlava a fatica in seguito ad un'ischemia, fu picchiata senza pietà per tre giorni dall'uomo con il quale era sposata da 30 anni
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Palazzo di giustizia di Marsala

Il Gup del Tribunale di Marsala, Sara Quittino, ha rinviato a giudizio, con l'accusa di omicidio, il mazarese Vincenzo Frasillo, 54 anni, accusato di avere ucciso, picchiandola selvaggiamente per tre giorni di seguito, la moglie Rosalia Garofalo, di 52 anni, parzialmente disabile. La vicenda risale esattamente a un anno fa.

Il processo a Vincenzo Frasillo inizierà il primo marzo davanti la Corte d'assise di Trapani. Oltre ai familiari della vittima (fratelli e figlio della donna uccisa), si sono costituite parti civili alcune associazioni a tutela delle donne vittime di violenze.

Rosalia Garofalo, che da un paio d'anni si muoveva e parlava a fatica in seguito ad un'ischemia, fu picchiata senza pietà per tre giorni dall'uomo con il quale era sposata da 30 anni.

La donna venne trovata morta all'interno della sua abitazione, in via Calipso, riversa sul letto matrimoniale con chiari segni di percosse su tutto il corpo. A chiamare i soccorsi, ma quando ormai era troppo tardi, era stato lo stesso marito. Gli indizi a carico dell'uomo, disoccupato e pregiudicato, furono subito evidenti. La polizia arrestò Vincenzo Frasillo poche ore dopo il delitto.

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