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OPERAZIONE "ARCOBALENO"

Sicilia, mogli al vertice dello spaccio: su 14 arresti 10 percepivano il reddito di cittadinanza

L’attività investigativa condotta tra agosto 2018 e aprile 2019 ha consentito di smantellare il gruppo criminale che si occupava della coltivazione e spaccio di marijuana nei Comuni di Carini, Palermo e Misilmeri

Quattordici gli arresti - 7 in carcere e altrettanti ai domiciliari - per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti tra Carini, Palermo, Misilmeri e Siracusa, detenzione di armi e ricettazione. Accertata la presenza di una strutturata attività di produzione e coltivazione di marijuana a Carini e Palermo da parte degli indagati che operavano lo spaccio in maniera 'itinerante', con una precisa divisione di compiti. Dall’ottobre 2018 si è assistito a un mutamento del vertice a seguito dell’arresto di alcuni indagati, sostituiti dalle loro mogli che hanno garantito la gestione degli affari.

NOMI

Su quattordici arrestati, è stato accertato che dieci percepivano il reddito di cittadinanza. I militari nel corso delle indagini hanno incrociato i dati con l’Inps ed è emerso che: Antonino Francesco La Mattina, Pietro Lazzara, Claudia Bondì, Elisabetta Pistone, Giuseppe Darricca, Domenico Bellomonte, Caterina Sansone, Rosa Daricca, Rosalia Daricca, Emanuele Di Filippo avevano presentato domanda e percepivano il sussidio.

L'INDAGINE

L’indagine, culminata nell’operazione «Arcobaleno», eseguita dai militari della compagnia di Carini, con il Gruppo di Palermo, il Nucleo Cinofili di Palermo-Villagrazia e il nono Nucleo Elicotteri Palermo, e coordinata dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca, è partita dall’arresto in flagranza di reato di uno degli indagati, il 27 agosto 2018, a seguito di una rapina ai danni di un bar a Carini. In casa erano stati trovati, oltre alla refurtiva, 37 grammi di cocaina, 4.975 euro e una pistola calibro 38 con munizionamento.

L’attività investigativa condotta tra agosto 2018 e aprile 2019 ha consentito di smantellare il gruppo criminale che si occupava della coltivazione e spaccio di marijuana nei Comuni di Carini, Palermo e Misilmeri. Durante l’indagine sono stati arrestati in flagranza 5 persone e denunciate altre 5 per detenzione ai fini di spaccio, nonché detenzione abusiva di arma comune da sparo; sequestrate, inoltre, tre piantagioni di marijuana (547 piante e 4.654 chili della stessa sostanza), tre pistole di cui una Smith e Wesson calibro 357 con matricola abrasa e munizionamento, una pistola lanciarazzi calibro 22 e una pistola a tamburo calibro 8, armi utilizzate per rapine.

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