Lunedì, 17 Gennaio 2022
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CRIMINALITA'

Mafia: agguato e spari allo Zen di Palermo, chiuso bar

La polizia di Stato ha eseguito il provvedimento che ha sospeso per trenta giorni, l’attività di un bar dello Zen 1. La decisione, presa dal questore di Palermo, ha lo scopo di garantire l’ordine e la sicurezza pubblica, nelle scorse settimane messi gravemente a rischio dalla sparatoria che ha insanguinato le strade del rione alla periferia di Palermo.

Lo scorso 23 marzo, in via Filippo Patti, è infatti andata in scena, infatti, quella che le indagini della Squadra mobile hanno ricostruito come una vera e propria caccia all’uomo. Decine di colpi di pistola sono stati infatti indirizzati a tre palermitani, padre e figli, scampati all’agguato, pur rimanendo feriti. Una spedizione punitiva nel quadro di tensioni e frizioni interne al tessuto delinquenziale dello Zen, sottese alla stessa famiglia mafiosa del popolare quartiere.

E’ stato accertato che l’escalation di violenza, conclusasi con il plateale tentato omicidio, si sia snodata in più fasi e che tutte le tappe abbiano avuto sullo sfondo, quale punto di ritrovo per gli incontri tra le persone coinvolte, proprio il bar sospeso. Nell’esercizio commerciale sono gravitati in più occasioni svariati pregiudicati.
Il questore di Palermo ha emesso quindi provvedimento di sospensione della licenza del bar, per la durata di 30 giorni, che i poliziotti della Divisione Polizia amministrativa e sociale della questura e del commissariato San Lorenzo hanno eseguito, apponendo i sigilli al locale.

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