Domenica, 20 Giugno 2021
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L'ACCORDO

Sicilia, rinnovato l'accordo Inail-Regione: garantite cure integrative per gli infortuni sul lavoro

L’accordo è stato firmato dal presidente della Regione siciliana Nello Musumeci, nella qualità di Assessore regionale ad interim per la Salute, e da Carlo Biasco, direttore regionale Inail Sicilia

Rinnovato il protocollo che rende possibile l’erogazione di cure riabilitative integrative agli infortunati sul lavoro, con oneri a carico dell’Inail, anche in strutture pubbliche e private accreditate con il servizio sanitario regionale. L’accordo è stato firmato dal presidente della Regione siciliana Nello Musumeci, nella qualità di Assessore regionale ad interim per la Salute, e da Carlo Biasco, direttore regionale Inail Sicilia.

Le strutture accreditate sull'Isola

L’applicazione dell’intesa conferma un rilevante servizio già offerto ai cittadini. Grazie a questo accordo si consolida la collaborazione tra Inail e Regione Siciliana, già avviata mediante la stipula di un precedente protocollo relativo all’offerta integrata di prestazioni sanitarie integrative.  Le strutture pubbliche, o private accreditate, con le quali l’Inail potrà stipulare specifici accordi per l’erogazione delle cure necessarie saranno scelte dall’elenco, in continuo aggiornamento, pubblicato sul sito istituzionale dell'Assessorato regionale della Salute. Attualmente sono 66 le strutture sanitarie accreditate presso l’Assessorato regionale alla salute attraverso le quali Inail eroga già prestazioni integrative necessarie al recupero dell'integrità psicofisica dei lavoratori infortunati sul lavoro per reinserirli, nel più breve tempo possibile, nel tessuto sociale e nel mondo lavorativo.L’intesa attua l’accordo-quadro tra lo Stato e le Regioni del 2 febbraio 2012 e quanto previsto dal testo unico per la sicurezza nei luoghi di lavoro (D. Lgs. 81/08) garantendo il diritto degli infortunati ad un recupero psicofisico senza gravare economicamente sulle imprese. Le cure integrative a carico dell’Istituto assicurativo (come ad esempio la tecarterapia) sono quelle che non rientrano nei livelli essenziali di assistenza garantiti gratuitamente dal servizio sanitario regionale.

Prossimo step: riabilitazione

In questi giorni, inoltre, Inail sta acquisendo le manifestazioni di interesse da parte da parte delle strutture sanitarie pubbliche e private siciliane in grado di erogare  prestazioni riabilitative multi-assiali nei confronti degli infortunati da Covid–19. Le evidenze scientifiche sulla malattia dimostrano, infatti, come possano residuare ripercussioni e sintomi di diversa natura, come quelli cardio-polmonari, neuro-motori e psicologici, derivanti dagli effetti diretti del virus, da una prolungata degenza, dalle terapie farmacologiche praticate e dal forzato isolamento e dall’incerta evoluzione della malattia. Queste strutture dovranno essere in grado di prendere in carico il singolo caso con specifiche esigenze terapeutiche in ragione delle problematiche respiratorie, cardiologiche, neuromotorie, psicologiche, coniugando e integrando i diversi setting riabilitativi. Dovrà essere valutato che la specificità della malattia può anche richiedere una riabilitazione differita rispetto alla prima stabilizzazione.

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