Mercoledì, 04 Agosto 2021
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GUARDIA DI FINANZA

Falso "Cioccolato di Modica": sequestrate 20 mila confezioni

Le indagini nei comuni di Modica e Scicli hanno portato alla luce una frode in commercio mediante l’illecito utilizzo della denominazione e la contraffazione del marchio I.G.P. "indicazione geografica protetta"
Cioccolato di Modica, scicli, Sicilia, Cronaca
Cioccolato di Modica

La Guardia di Finanza di Ragusa ha sequestrato in sei esercizi commerciali, nei Comuni di Modica e Scicli, oltre 20 mila confezioni di cioccolato sulle quali era riportata, fraudolentemente, la denominazione "Cioccolato di Modica", di cui circa 6 mila recanti illecitamente il marchio I.G.P. "indicazione geografica protetta", per un valore commerciale di oltre 50 mila euro.

Il 15 ottobre 2018 è stato emanato un regolamento europeo che ha reso quello di Modica il primo cioccolato I.G.P. riconosciuto in ambito comunitario e ne ha definito le caratteristiche organolettiche, i relativi metodi di produzione e il piano dei controlli, ai quali la filiera produttiva e il prodotto devono essere sottoposti, affinchè possa essere identificato con il marchio I.G.P.
Inoltre, a tutela dei consumatori e a comprova dell’esistenza di una filiera produttiva controllata, ogni confezione di "Cioccolato di Modica" deve presentare uno specifico logo che ritrae, in modo stilizzato, la "Valata ra ciucculata" e il "pistuni" (ossia lo spianatoio a mezzaluna e il mattarello cilindrico in pietra usati tradizionalmente nella lavorazione a mano della massa di cacao), il marchio "I.G.P." e un’etichetta riportante un numero progressivo assegnato dall’organismo di controllo "C.S.Q.A.", appositamente autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Le indagini hanno consentito di portare alla luce una frode in commercio mediante l’illecito utilizzo della denominazione "Cioccolato di Modica" e la contraffazione del marchio I.G.P.
I rappresentanti delle due società sono stati segnalati alla locale Procura della Repubblica per "frode nell’esercizio del commercio", che prevede la pena della reclusione fino a due anni e la multa fino a 2.065 euro, e di "Contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari", che prevede la pena della reclusione fino a due anni e la multa fino a 20.000 euro.

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