Mercoledì, 04 Agosto 2021
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LE DICHIARAZIONI

G20 a Catania, il ministro Orlando: "Lavorare e formarsi non sono due sezioni separate"

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Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali è intervenuto a margine dei lavori in corso del G20 di Catania
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Andrea Orlando

L'evento di oggi a Catania rappresenta la sintesi del confronto tra i Paesi del G20 sui temi dell'istruzione e della formazione, iniziato nel mese di gennaio nel segno di una sinergia finalizzata a raggiungere standard di efficienza indispensabili affinché il sistema scolastico sia realmente in grado di formare le competenze richieste dal mondo del lavoro, in uno scenario sempre più interconnesso e internazionale. «Lavorare e formarsi non saranno due sezioni separate dell’esistenza di una persona, ma dovranno essere due elementi che si intrecciano sempre più spesso» ha ribadito il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Andrea Orlando, a Rainews 24, a margine dei lavori in corso del G20 di Catania sui temi dell'Istruzione e del lavoro.

"Il lavoro - ha aggiunto - si promuoverà e si difenderà dando anche ai lavoratori la possibilità di formarsi e di modificare le loro competenze durante la loro attività professionale. Non è un tema che riguarda soltanto il nostro Paese. L’impatto delle nuove tecnologie, i cambiamenti che si sono determinati con la digitalizzazione, la necessità di affrontare la transizione ecologica impongono questo salto di qualità, questo dialogo, questa convergenza stabile tra questi due mondi».

Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, ha incontrato, a margine dei lavori del G20, la vicepresidentessa dello Sviluppo umano della Banca mondiale, Mamta Murthi. Durante l’incontro bilaterale si è discusso, tra le altre cose, del reddito di emergenza e del reddito di cittadinanza, misure sociali introdotte in Italia che la Banca Mondiale segue dal primo momento con grande attenzione. La Banca Mondiale sta procedendo a un monitoraggio sugli effetti del reddito e i dati serviranno anche a fare una discussione in vista di eventuali modifiche dello strumento, comparata con altri paesi. L’organizzazione internazionale, infatti, - chiarisce una nota - è molto interessata a tutti gli strumenti che consentono di contrastare la povertà e le condizioni di fragilità e quindi segue con attenzione il lavoro che si sta facendo in Italia.

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