Sabato, 25 Settembre 2021
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PEDOPORNOGRAFIA

"Fidanzato ideale" sui social: minori adescate e ricattate. Arrestato 27enne a Catania

In alcune occasioni, l’indagato ha chiesto persino di intrattenere rapporti sessuali anche con sconosciuti e di inviargli gli audio dei rapporti

Pornografia minorile, prostituzione minorile, estorsione e atti persecutori sono i reati per i quali i carabinieri della compagnia di piazza Dante hanno arrestato e condotto in carcere un 27enne su ordine del gip del tribunale di Catania. L’indagine è stata avviata in seguito alla denuncia di una ragazza di sedici anni, vittima di atti sessuali, che nell’agosto del 2017 era stata contattata tramite Messanger dal giovane. L’immediato sequestro del telefono cellulare dell’indagato ha permesso di riscontrare le accuse dalla minore.

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I militari hanno identificato altre cinque minorenni (di età compresa fra i 13 e 16 anni) vittime dell’indagato il quale, dopo aver individuato in rete le minori più fragili, reperiva informazioni personali sul loro conto (età, domicilio, situazione sentimentale) e si adoperava, tramite chat e videochiamate, a instaurare un rapporto di confidenza e complicità adulandole e lusingandole con complimenti, espressioni affettuose e promesse d’amore.

Prima la fiducia, poi i "favori"

Acquisita la fiducia delle minori, le induceva a discutere di argomenti attinenti alla sfera sessuale chiedendo loro in modo ossessivo e reiterato l’invio di foto e di video in pose erotiche, promettendo illusori incontri amorosi oppure l’acquisto di costosi vestiti o cellulari. In caso di rifiuto, le minacciava di inviare le foto compromettenti ai genitori e ai fidanzati, ai servizi sociali o ai carabinieri, così da terrorizzarle ed estorcere loro la produzione di altro materiale pedopornografico.

Le minacciava, inoltre, di pubblicare su internet o su piattaforma Facebook i loro numeri di telefono, di presentarsi in casa loro, di pedinarle o di farle aggredire, spacciandosi per un agente di un gestore telefonico in possesso di informazioni riservate. In altre occasioni, l’indagato ha chiesto persino di intrattenere rapporti sessuali anche con sconosciuti e di inviargli gli audio dei rapporti. Il gip di Catania ha disposto il carcere per produzione di materiale pedopornografico, prostituzione minorile, estorsione, atti persecutori ai danni di plurime vittime minorenni, con le aggravanti della minorata difesa e dei motivi abbietti.

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