Sabato, 25 Settembre 2021
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IL BOLLETTINO

Coronavirus in Sicilia, oggi 724 nuovi casi (141 a Messina) e 4 decessi

Sicilia terza per numeri di contagi dopo Veneto e Lazio. Il tasso di positività sale al 5,5%, aumentano i ricoveri ordinari ed in terapia intensiva

Sono 724 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 13.233 tamponi processati nell’isola. L’incidenza sale ancora fino quasi al 5,5%. L’isola oggi è terza per i nuovi contagi giornalieri in Italia dietro Veneto e Lazio. Gli attuali positivi sono 9.945 con un aumento di altri 520 casi. I guariti sono 200 mentre nelle ultime 24 ore si registrano 4 nuove vittime esattamente come ieri e il totale dei decessi sale a 6.043. Sul fronte ospedaliero sono adesso 298 i ricoverati, 2 in più rispetto a ieri mentre in terapia intensiva adesso sono 30 i ricoverati, uno in più.

Questi i dati dei contagi per provincia: Palermo 177, Messina 141, Catania 112, Agrigento 94, Caltanissetta 88, Trapani 73, Siracusa 29, Enna 10. Ragusa zero.

Musumeci: "Numeri dalla nostra parte, ma siamo pronti al peggio"

«Ci muoviamo su due binari, come sempre. Da una parte l’opera di persuasione, che è incessante e non si è mai fermata, e dall’altra parte ci prepariamo al peggio: guai se pensassimo di farci cogliere impreparati». Così a Timeline, su Sky TG24, il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci. «I numeri - aggiunge il governatore - sono ancora dalla nostra parte, non presentano alcuna criticità, ma, per esempio, la scorsa settimana avevamo in terapia intensiva 23 ricoverati, mentre questa settimana, dato aggiornato alle ultime ventiquattro ore, siamo a 29 posti letto occupati in terapia intensiva: questo è un segno evidente che c'è una tendenza di crescita che mi sembra abbastanza costante».

"Siamo portati - prevede Musumeci - ad immaginare che nel mese di agosto questa tendenza non possa arrestarsi proprio perché gli assembramenti, i banchetti, il desiderio di volere stare insieme molte volte pone in secondo piano il rispetto delle regole. Quindi - chiosa il presidente della Regione - non siamo preoccupati, ma occupati ad evitare che debba accadere il peggio, e nel frattempo spieghiamo ai siciliani, ma anche ai turisti, e sono tanti per fortuna in questo momento in Sicilia, che per evitare il peggio ognuno deve fare la propria parte».

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