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AMBIENTE

Mare inquinato a Palermo, divieto di balneazione anche a Mondello

In alcuni punti i livelli di inquinamento vanno dal doppio fino a dodici volte i massimi consentiti
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Spiaggia di Mondello

Il mare di Palermo è inquinato. Il sindaco Leoluca Orlando ha disposto il divieto temporaneo di balneazione in alcuni tratti di Mondello per il superamento dei parametri microbiologici «Escherichia coli» ed «Enterococchi intestinali». Personale dell’Amat e della Polizia municipale è stato incaricato di apporre i cartelli di divieto presso i corrispondenti punti di campionamento: nella zona antistante piazza Valdesi, a ovest e a est del Club Lauria e negli scivoli a mare di via Colapesce. 

A seguito di campionamenti ordinari della qualità dell’acqua lungo la costa cittadina, effettuati ieri dall’Asp 6, è emersa una situazione di grave inquinamento che interessa l’area di Mondello. In alcuni punti, in particolare in corrispondenza di Punta Priola i livelli di inquinamento vanno dal doppio fino a dodici volte i massimi consentiti per quanto riguarda la presenza di Escherichia coli ed Enterococchi intestinali. Il sindaco Orlando, ricevuta la relativa relazione dell’Asp e anche in considerazione della abnorme concentrazione di inquinanti, ha immediatamente disposto dei controlli straordinari da parte del Nopa della Polizia municipale e dato mandato agli uffici dell’Assessorato Igiene e Sanità di preparare una Ordinanza di interdizione delle aree interessate alla balneazione. Il provvedimento di nuovo divieto di balneazione, che sarà valido fino a quando nuovi campionamenti non verifichino la cessazione del pericolo, riguarda le aree di mare antistanti piazza Valdesi, le zone a est e a ovest del Club Lauria e gli scivoli a mare di via Colapesce. Queste zone saranno delimitate con appositi cartelli.

Il Nopa già stamattina ha relazionato che nelle aree interessate non risultano scarichi abusivi che possano determinare la situazione di inquinamento, «fatto questo - commenta Orlando - che ci fa temere che da parte di qualche incivile criminale sia stato effettuato uno sversamento illegale di liquami, tale da determinare una tale eccezionale concentrazione di inquinanti». L’Asp, responsabile dei controlli, ha già disposto ulteriori campionamenti e la situazione viene monitorata costantemente per verificare la condizione di salubrità e balneabilità delle acque.

 

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