Lunedì, 25 Ottobre 2021
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LA TRAGEDIA

Incidente sul lavoro a Cinisi, operaio 67enne precipita e muore

cinisi, operaio morto, Angelo Giammanco, Sicilia, Cronaca
Lavoro nero, blitz dell’Arma in cantieri officine, supermercati e ristoranti

Incidente mortale sul lavoro a Cinisi. La vittima è Angelo Giammanco, operaio edile di 67 anni, residente a Terrasini. E’ accaduto stamane. L’uomo è precipitato da una altezza di circa nove metri, durante dei lavori di ristrutturazione presso un immobile di proprietà privata ubicato a Cinisi, in via Venuti al civico 204. Nel luogo dell’incidente sul lavoro sono subito intervenuti i carabinieri che insieme al magistrato hanno curato le prime fasi di rilievo per determinare la dinamica dell’incidente.

Lavorava in nero

Era un lavoratore in nero Angelo Giammanco, l’operaio 67enne di Terrasini, precipitato e morto da un immobile in ristrutturazione a Cinisi. Lo afferma Piero Ceraulo, segretario generale della Fillea Cgil Palermo: «Dai nostri controlli ci risulta che lo stesso Giammanco non aveva una posizione denunciata ad oggi presso gli enti bilaterali delle costruzioni dal 2019, dunque in nero, ma la cosa ancora più grave è che avendo compiuto i 67 anni a luglio scorso, sarebbe stato prossimo alla così tanto agognata pensione». Aggiunge il sindacalista: «Non si può continuare a lavorare in edilizia a 67 anni - prosegue Ceraulo- Occorre immediatamente una riforma pensionistica che miri a una fuoriuscita anticipata dal mondo del lavoro per gli edili, dopo la legge Fornero, non è stato fatto alcun passo in avanti in merito a questo tema». Inoltre, con l’aumento dei cantieri edili in considerazione dei nuovi bonus introdotti dal governo, vi è un’accelerazione del settore che se non accompagnata da politiche volte alla sicurezza e formazione dei lavoratori, «questa sarà solo una delle tante notizie che apprenderemo a mezzo stampa. Le responsabilità sono molteplici, dai mancati controlli degli organi ispettivi e dalla speculazione al ribasso di alcune imprese che continuano ad eludere regole e contratti, al mancato controllo da parte dei comuni che erogano le concessioni edilizie e non si preoccupano se in quel cantiere vi sono lavoratori regolari o non. Come organizzazione sindacale siamo vicini alla famiglia Giammanco e saremo a disposizione per qualsiasi supporto legale, anche perchè la Fillea Cgil di Palermo si costituirà parte civile al processo». (AGI)

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