Venerdì, 24 Settembre 2021
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IL FATTO

Manca da lavoro 769 giorni in tre anni, indagato professore siciliano

Il docente, residente in Sicilia, ha accumulato nel corso dei tre anni scolastici ben 769 giorni di assenza, giustificandoli attraverso la presentazione di certificazioni mediche o richieste di congedo parentale

La Guardia di Finanza di Pordenone indaga per truffa ai danni dello Stato e per aver utilizzato certificazioni false un professore di un istituto tecnico cui era stata assegnata una cattedra nel Pordenonese. Gli accertamenti hanno evidenziato come il docente, anagraficamente residente in Sicilia, abbia accumulato nel corso dei tre anni scolastici (nei quali avrebbe dovuto essere presente) ben 769 giorni di assenza, giustificandoli attraverso la presentazione di certificazioni mediche o richieste di congedo parentale. Le assenze sono risultate però illegittime, dato che il docente svolgeva altre attività lavorative retribuite (principalmente consulenze aziendali) a favore di società private e di enti pubblici. Ugualmente aveva però percepito dall’Inps le indennità di malattia o congedo per una somma complessiva di 13mila euro.

Inoltre per prestazioni presso altri enti aveva guadagnato la somma di 97mila euro. Il gip di Pordenone, su richiesta della Procura, ha quindi emesso nei suoi confronti un provvedimento di sequestro preventivo pari alla somma delle indennità Inps percepite. Gli esiti delle indagini sono stati trasmessi anche alla Corte dei Conti del Fvg che ha sentenziato al professore un danno erariale di 110.000 euro arrecato all’amministrazione pubblica.

Il prof indagato per truffa ai danni dello Stato ha 47 anni e abita in provincia di Agrigento, dove il suo legale avrebbe voluto spostare le indagini. Ma a luglio, il collegio presieduto dal giudice del Tribunale di Pordenone, Alberto Rossi, ha rigettato l’istanza: l’inchiesta resta in Friuli e la somma sotto sequestro.

Il docente è stato in servizio dal 2016 al 2019 all’istituto tecnico industriale «Kennedy» di Pordenone, dove insegnava Matematica applicata. Dei 769 giorni complessivi di assenza, 310 erano riferiti a congedi parentali e i restanti 459 giustificati da certificati di malattia firmati da un medico di base di Agrigento. Le Fiamme Gialle hanno ricostruito gli spostamenti del docente durante le assenze e, incrociando dati riferiti a pedaggi autostradali o prenotazioni alberghiere, hanno scoperto che mentre era in malattia o congedo parentale andava a fare consulenze in altre località italiane. Tra le diverse società per le quali ha prestato servizio ce n'è anche una del Ministero Ambiente e tutela del territorio, dalla quale ha ottenuto quasi 40 mila euro. Da quanto si apprende, in passato ha svolto anche importanti incarichi amministrativi nella città dove risiede.

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