Lunedì, 26 Settembre 2022
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Maltempo, in Sicilia torna l'inferno: torrenti esondati, famiglie evacuate e scuole chiuse

Il maltempo sferza la Sicilia. Danni e disagi dal Trapanese all'Agrigentino
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FOTO ANSA

Il maltempo sferza la Sicilia. La Sicilia torna sott'acqua. Da giorni piove ininterrottamente sull'Isola. Danni e disagi si registrano un pò in tutte le province. Strade allagate, tratte ferroviarie interrotte, abitazioni sgomberate. La situazione è talmente grave che ha spinto il prefetto di Agrigento a lanciare un appello ai cittadini a non uscire di casa. E’ ancora vivo il ricordo delle tre vittime nel Catanese per il maltempo dei giorni scorsi. E così molti sindaci hanno disposto la chiusura di scuole, ville e giardini. Intanto numerose squadre dei vigili del fuoco e i volontari della protezione civile sono impegnati per soccorrere automobilisti e residenti rimasti in trappola a causa degli allagamenti.

A Trapani allagamenti, case isolate e strade interrotte

Il reparto dei soccorritori fluviali alluvionali dei vigili del fuoco di Trapani è intervenuto per soccorrere alcune persone colpite dal maltempo in provincia. Operazioni necessarie a Castelvetrano, ma soprattutto a Mazara del Vallo, in cui tre persone anziane, di cui un disabile, sono rimaste bloccate in piena notte all’interno della loro abitazione con la casa allagata, fino ad un metro di altezza. L’intervento di un gommoncino del personale Saf (soccorso fluviale alluvionale), con il supporto della Squadra Marsala, è stato necessario invece per soccorrere altri due anziani, bloccati su una delle sponde del fiume Mazara, la lunga di mare che entra fin dentro la città. Stamane i vigili del fuoco sono impegnati in un centinaio di interventi. E’ interrotta la statale 188 Centro Occidentale Sicula, all’altezza di Marsala per il cedimento del piano viabile e sul posto sono in corso verifiche dell’Anas; detriti all’altezza di Sambuca di Sicilia ed è stata interrotta l’autostrada A29 in località Gallitello, che da Mazara del Vallo arriva a Palermo.

Danni e disagi si sono registrati soprattutto ieri nel Trapanese, dove ha rotto gli argini il fiume san Bartolomeo al confine tra i Comuni di Castellammare del Golfo ed Alcamo. "Esonda il fiume san Bartolomeo e al momento si sono registrati solo alcuni allagamenti di terreni in prossimità del fiume, dal lato di Castellammare. L’allerta rimane massima ed invitiamo i cittadini che vivono nelle zone circostanti il fiume o transitano, a prestare la massima attenzione. Le consistenti piogge delle ultime ore hanno provocato la piena del fiume. Monitoriamo lo stato dei luoghi". Così il sindaco di Castellammare del Golfo, Nicolò Rizzo e l’assessore alla Protezione Civile, Leonardo D’Angelo, che invitano la cittadinanza a fare attenzione perché è in corso l’esondazione del fiume san Bartolomeo al confine tra i Comuni di Castellammare ed Alcamo. Oltre i limiti di piena anche il torrente Guidaloca, sempre nel territorio di Castellammare del golfo.

A Sambuca di Sicilia sono in corso interventi per aiutare automobilisti rimasti bloccati all’interno delle loro auto. Scuole chiuse in via precauzionale domani a Salemi. Lo ha deciso il sindaco della cittadina in provincia di Trapani, Domenico Venuti, alla luce dell’allerta arancione diramato dalla Protezione civile per le prossime 24 ore, con il rischio di un peggioramento delle condizioni meteo. Venuti ha firmato una ordinanza che prevede la chiusura degli istituti di ogni ordine e grado. La decisione è stata assunta di concerto con gli altri sindaci dei Comuni limitrofi.

Agrigento, portate in salvo 22 famiglie

A Sciacca, dopo l’esondazione del torrente San Marco, due automobilisti per mettersi in salvo sono saliti sul tetto della macchina. La strada che stavano percorrendo è stata trasformata in un fiume. I vigili del fuoco sono intervenuti con un gommone anche a Menfi, nella zona del Lido dei Fiori, per soccorrere alcuni residenti, tra cui due anziani bloccati nella loro abitazione invasa dall’acqua. Complessivamente sono stati portati in salvo 22 nuclei familiari. Detriti e fango hanno invaso e reso impraticabili le strade, come ad esempio la statale 188 tra Palazzo Adriano e Prizzi. Le idrovore hanno lavorato tutta la notte per cercare di liberare dall’acqua strade e abitazioni anche a Sambuca di Sicilia, Favara e Campobello di Mazara.

La furia dell’acqua ha danneggiato condotte idriche e fognarie e causato anche il cedimento di alcune delle vie di comunicazione più transitate nelle zone di campagna. Ma i danni del maltempo hanno interessato anche le strade urbane. «Al momento abbiamo riscontrato gravi criticità nella circolazione», dice il sindaco Francesca Valenti. Disposta la chiusura al traffico di alcune vie. Tra queste la via Lido, una delle arterie più vulnerabili della città, che ad ogni alluvione viene travolta da acqua piovana e dai liquami fognari di un impianto vecchio e ormai inadeguato che non è stato ancora sostituito.

A causa di un ostacolo in carreggiata, traffico momentaneamente bloccato in entrambe le direzioni, sulla strada statale 188 "Centro Occidentale Sicula", nel tratto tra il km 91,650 e il km 83,000, all’altezza di Sambuca di Sicilia, in provincia di Agrigento. Sul posto sono presenti le squadre Anas per la rimozione dei detriti, la gestione del traffico in piena sicurezza e per consentire il ripristino della regolare viabilità.

La polizia municipale di Sciacca si è appellata alla cittadinanza a non uscire da casa. La protezione civile del comune inoltre è intervenuta per mettere in salvo alcune famiglie residenti in località Carcossea, che erano rimaste isolate per il cedimento dell’unica strada di accesso alle loro abitazioni. Restano bloccati nelle loro abitazioni, invece, 3 disabili residenti in piazza San Vito, in pieno centro abitato, dove la pavimentazione stradale ha subito gravi danni e la via di accesso è stata transennata. Disagi e allagamenti anche nei comuni vicini.

Strade allagate a Menfi, 20 famiglie evacuate

L’allerta meteo a Sciacca non è ancora cessata, e le previsioni preoccupano anche per domani. Già per oggi il comune aveva disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Provvedimento confermato anche per domani. La stessa decisione è stata assunta anche dal sindaco di Menfi Marilena Mauceri. Strade allagate per il forte maltempo nella zona a valle di Menfi con acqua che arriva all’altezza dello sportello dei fuoristrada. E’ l’allarme lanciato dal paese dell’Agrigentino al Dipartimento regionale della Protezione civile della Sicilia che ha attivato organizzazioni di volontariato presenti sul territorio che, assieme ai carabinieri, coordinati dal sindaco che sta aprendo un Centro operativo comunale (Coc), stanno per evacuare circa venti famiglie.

Un invito alla cittadinanza è stato rivolto dal prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa: "Non uscite di casa. La condizione è di gran rischio. Il vortice Mediterraneo, al momento, sta scaricando a mare, ma è molto vicino all’area Nord dell’Agrigentino - afferma -. L’ondata di forte maltempo sta interessando la zona Nord della provincia. Ci sono importanti criticità a Sciacca, Menfi, Ribera e nei Comuni più piccoli del circondario. Ci sono situazioni emergenziali e si sta profilando l'evacuazione dei cittadini che hanno avuto dei danni o che sono a rischio. Più torrenti sono straripati e siamo veramente in allerta. Dalle informazioni in mio possesso, con buona probabilità, seppur stiamo parlando di condizioni meteo imprevedibili, questa ondata di maltempo si sta ulteriormente avvicinando all’Agrigentino. Lancio un accorato appello a tutti gli agrigentini, tutti in maniera indistinta, residenti in ogni paese: non mettetevi in macchina e non uscite di casa. Assolutamente non uscite di casa, la condizione è di grande, grandissimo, rischio".

Coldiretti, alberi sradicati e campi allagati in Sicilia

Vigneti, uliveti e frutteti devastati e campi allagati ma anche reti antigrandine e recinzioni aziendale volate via con il vento sono alcuni degli effetti dell’ondata di maltempo che ha colpito la Sicilia dove negli ultimi tre giorni si abbattuti ben cinque eventi metereologici estremi. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti in occasione della massima allerta maltempo nell’Agrigentino, sulla base dei dati dell’European Severe Weather Database (Eswd). «Allagamenti, strade interrotte, esondazioni di fiumi - sottolinea Coldiretti - si sono verificati in ampie aree della Sicilia occidentale per effetto dei temporali e della pioggia battente. Gli effetti dei cambiamenti climatici al centro della conferenza Onu di Glasgow Cop26 si vedono dunque anche in Italia dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, che compromettono anche le coltivazioni nei campi con danni per oltre 2 miliardi di euro nel 2021, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne».

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