Martedì, 07 Dicembre 2021
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IL COLLEGAMENTO

Scommesse online: da Malta alla mafia di Palermo, passando per Messina: i retroscena di Game Over II

Una delle due società di scommesse on line continuava ad essere gestita da una persona di Palermo, soprannominata 'Jonathan', vicina alle famiglie di Partinico e Mazara del Vallo e con legami con lo stesso superlatitante Matteo Messina Denaro.
Sicilia, Cronaca

Ci sono le mani di Cosa Nostra in alcune delle società maltesi di gioco online, che vengono utilizzate come lavatrici per il riciclaggio di denaro.

Il sospetto è stato recentemente confermato dall’operazione Game Over II della polizia italiana che la settimana scorsa ha portato all’arresto di 12 persone nelle province di Palermo, Ragusa, Messina, Agrigento e Trapani.

Tra gli arrestati, secondo quanto riporta MaltaToday, due italiani residenti a Malta (Angelo Repoli, 45, di Sant'Agata di Militello, e Sergio Moltisanti, 50, di Ragusa) che avevano aperto due società maltesi per il gioco online, rispettivamente la Pinpoint Ltd. e la Quantum Leap Ltd.

Le due società sono state operative tra il 2016 ed il 2018 quando venne revocata la licenza in seguito ai risultati della prima operazione Game Over, che portò all’arresto del 're delle slotmachinè Ninni Bacchi.

Ma secondo quanto scoperto dal Times of Malta in base a documenti ottenuti dall’Investigative Reporting Project Italy, almeno una di queste (col marchio LB Casino) ha continuato ad essere attiva almeno fino a maggio di quest’anno gestita da una persona di Palermo, soprannominata 'Jonathan', vicina alle famiglie di Partinico e Mazara del Vallo e con legami con lo stesso superlatitante Matteo Messina Denaro.

Il giro di affari delle due società è stato stimato in circa 14 milioni di euro al mese, somme che venivano fatte transitare per le società di gaming online da centinaia di giocatori reclutati in Italia ai quali venivamo forniti i soldi e le credenziali per gli account fittizi, tutti con la password 'Ita12345!'.

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