Mercoledì, 19 Gennaio 2022
stampa
Dimensione testo

Cronaca

Home Cronaca Da comandante a guida turistica, la storia di "Capitan Ciccio" e del Satiro danzante
IL CAMBIAMENTO

Da comandante a guida turistica, la storia di "Capitan Ciccio" e del Satiro danzante

L'ex comandante è il "testimone vivente" del Satiro dopo averne, con il suo equipaggio, dapprima recuperato la gamba sinistra e, dopo qualche settimana, l’intero busto

Da comandante del peschereccio "Capitan Ciccio" che nel 1998 recuperò il Satiro danzante nelle acque del Mediterraneo a giuda turistica per stranieri statunitensi a Mazara del Vallo, nel Trapanese. E’ la nuova vita di Francesco Adragna, 67 anni, per tutti 'capitan Cicciò, che, andato in pensione, assiste americani che, grazie a un’agenzia di Boston, arrivano per una due giorni in Sicilia per visitare il Museo del Satiro e vedere da vicino la statua bronzea.

Poi al teatro Garibaldi la sorpresa, apprezzatissima, ai turisti: l’incontro con "capitan Ciccio" che racconta la storia del recupero del Satiro, risponde alle loro domande e firma autografi. «Prima della pandemia i gruppi di turisti americani li portavo anche a mangiare a casa mia - racconta Francesco Adragna - preparavo pietanze a base di pesce e gli raccontavo come si viveva a bordo, e andavano via entusiasti».

Francesco Adragna è per tutti "capitan Ciccio", nel mondo lo hanno conosciuto col nome del motopesca che ha recuperato la statua bronzea dai fondali del Mediterraneo: dalla Francia in Giappone. C'è stato sempre lui, con lo scomparso archeologo Sebastiano Tusa, ad accompagnare il Satiro quando è stato trasferito temporaneamente da Mazara del Vallo per essere esposto in luoghi suggestivi: da palazzo Montecitorio a Roma al museo del Louvre di Parigi e sino all’Expo di Aichi in Giappone nel 2005, dove ha rappresentato l’Italia, e poi nel padiglione imperiale del Museo nazionale di Tokyo.

L'ex comandante è il "testimone vivente" del Satiro dopo averne, con il suo equipaggio, dapprima recuperato la gamba sinistra e, dopo qualche settimana, l’intero busto. «Quando lo abbiamo visto impigliato nella rete - ricorda Adragna - aveva il volto rivolto all’insù e subito pensammo che si trattava di un migrante, poi ci siamo accorti che era una statua e abbiamo iniziato a trattarla con delicatezza perché alcune parti erano fragili».

Per i turisti americani, dopo avere visto il Satiro danzante, incontrare "capitan Ciccio" è un momento emozionante, tanto da fare scattare un applauso alla sua presentazione. E mai Francesco Adragna avrebbe pensato di fare la guida nella sua città a visitatori provenienti dagli Stati Uniti: «Non sono un esperto - sottolinea - spiego solamente la storia del Satiro e del suo recupero. I turisti rimangono a bocca aperta e mi rivolgono tantissime domande, sono incuriositi e io racconto aneddoti e particolari. Qualcuno mi ha chiesto pure cosa penso ogni volta che vado a trovare la statua al Museo. E io - aggiunge "capitan Ciccio" - ho risposto: 'il Satiro è sempre giovane mentre io invecchio, e quando non ci sarò più, lui sarà ancora lì a mostrar la sua bellezza al mondò».

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook