Martedì, 17 Maggio 2022
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DI SICILIA FUTURA

Sicilia, regia unica all'Asp per il servizio del 118. Disegno di legge all'Ars

Potrebbe essere l’uovo di Colombo per ridare “dignità” ad un servizio basilare per il sistema sanitario regionale. Sicilia Futura passa quindi dalle parole ai fatti e dopo le tante tragedie legate alle carenze della rete di urgenza-emergenza dell’Isola (per molti semplicemente 118) è stato finalmente presentato un disegno di legge snello che, nella sua linearità, può risolvere tanti problemi ridando alle Aziende Sanitarie Provinciali il ruolo di capofila di un servizio che negli anni si è perso in tanti rivoli.

“I deputati di Sicilia Futura, Tamajo e D’Agostino - ha sottolineato il segretario regionale del movimento Beppe Picciolo – hanno presentato un ddl che riforma il SUES 118 (Sistema Urgenza Emergenza Sanitaria) in atto composto dalle Centrali Operative, dall’Elisoccorso, dalle Aziende Sanitarie Provinciali e da SEUS (questa da riformare profondamente). Un atto normativo che – sottolinea Picciolo - rappresenta una svolta per la sanità siciliana e consentirà di avere una regia unica, a guida ASP, del servizio di soccorso territoriale. Sono certo - ha evidenziato l’ex deputato regionale - che l’idea da noi formalizzata potrà cambiare realmente il volto della sanità nella nostra terra e soprattutto mettere fine allo scempio al quale abbiamo fin qui assistito. In tale contesto – ha infatti ricordato l’esponente politico messinese - è bene sottolineare che dal punto di vista temporale il sistema dell’emergenza territoriale nasce successivamente alla revisione del Titolo V della Costituzione e tale riforma ne ha condizionato la modalità organizzativa non rendendola omogenea su tutto il territorio nazionale. Le Regioni, nella organizzazione del servizio territoriale, non hanno tenuto conto di quanto già esistente nella rete ospedaliera, intervenendo con atti legislativi riferiti al solo contesto territoriale, generando sia una parcellizzazione delle competenze nell’emergenza territoriale che sistemi differenti su scala nazionale. In entrambi i casi, non si è avuta alcuna attenzione della integrazione con l’esistente. Il capitale umano – ha esortato Picciolo - è la risorsa più preziosa all’interno del sistema dell’emergenza e già a livello nazionale è stata sottoposta a processi di revisione e verifica dell’organizzazione. Nei prossimi anni dovrà necessariamente promuovere percorsi che stabiliscano tipologie e competenze del personale, attivare competenze avanzate in emergenza coerenti con il contesto operativo esistente e con l’evoluzione del sistema, cercare di integrarsi col sistema ospedaliero traendone da questo forza grazie alla rotazione del personale e infine, sapere cogliere le opportunità di operare in maniera motivata”.

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