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MAXIPROCESSO

Sicilia, incentivi progettuali gonfiati al Cas tra il 2012 e il 2013: 3 condanne e 52 assoluzioni

di
Sicilia, Cronaca
Cas sede Scoppo
Si conclude in primo grado con tre condanne e ben 52 assoluzioni il maxiprocesso sulla terza tranche dell’operazione “Tekno” della Dia sugli incentivi progettuali “gonfiati” al Cas tra il 2012 e il 2013, che nell’aprile del 2017 provocò un vero terremoto giudiziario al Consorzio, con la sospensione dalle funzioni di sei dirigenti. La sentenza di questo pomeriggio è stata emessa dal collegio della prima sezione penale presieduta da giudice Letteria Silipigni. Sono stati condannati i funzionari Gaspare Sceusa (6 anni e 5 giorni di reclusione), Lettero Frisone (4 anni, 4 mesi e 5 gironi) e Carmelo Cigno (5 anni e 25 giorni). Tutti gli altri 52 imputati del processo sono stati assolti, con varie formule.
Scagionato anche l'ex commissario straordinario del Cas, l’avvocato messinese Nino Gazzara, che in passato è stato anche vice presidente, imputato per l’ipotesi prevista dall’art. 361 c.p., ovvero per “Omessa denuncia di reato da parte di pubblico ufficiale”; la formula adottata è "perché il fatto non sussiste".
I pm Annamaria Arena e Stefania La Rosa il 9 dicembre scorso avevano chiesto per l'accusa ben 55 condanne, tra 5 anni e 3 anni e 4 mesi di reclusione, per dirigenti, funzionari e dipendenti, imputati nel procedimento per peculato e falso (di quest’ultima accusa rispondevano solo alcuni dirigenti, i dipendenti furono tutti prosciolti già in udienza preliminare).

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