Lunedì, 27 Giugno 2022
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INDAGINI

Lentini, uccide la moglie e va a bere una birra: la brutalità del marito dopo il delitto

Anziché chiamare il personale medico per soccorrere la moglie, Massimo Cannone sarebbe andato a bere una birra per poi tornare nell’appartamento quando i soccorsi erano già sul posto.

È una delle incongruenze evidenti che non hanno convinto gli inquirenti che hanno deciso di fermare Cannone con l’accusa dell’uxoricidio di Naima Zahir, 45enne originaria del Marocco. "La brutalità e l’efferatezza dell’episodio delittuoso sono stati rivelati grazie alle attività investigative di carattere tecnico dalla squadra del Gabinetto regionale di polizia Scientifica che hanno permesso di evidenziare fin da subito - spiegano gli investigatori - che la scena del crimine era stata inquinata».

Secondo la versione fornita dall’uomo, lui avrebbe «prima di ogni cosa, dato una ripulita alle tracce ematiche conseguenti ai colpi che la moglie si sarebbe auto-inferta. Ancor più anomalo il comportamento tenuto dopo il rinvenimento del cadavere della moglie. Anziché chiamare il personale sanitario, il marito sarebbe andato a bere una birra».
Secondo la Procura di Siracusa il tappezziere stava progettando di darsi alla fuga.

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