Venerdì, 27 Maggio 2022
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IL CASO

Catania, file per la benzina a basso costo. Ma è una compagnia russa e c'è chi torna indietro

In questi giorni in cui prosegue la guerra e l'invasione della Russa in Ucraina, i cui ancora il prezzo dei carburanti continua a rimanere elevato, seppur non così alle stelle come a qualche settimana fa, c'è una storia che da Catania fa emergere uno spaccato sociale interessante.

Succede che nella città etnea si formano code di automobilisti davanti ad un distributore di benzina. Si tratta della compagnia petrolifera russa Lukoil. Ad accendere i riflettori sul tema stamattina è stata la giornalista Flaminia Belfiore su Canale 5 all'interno della trasmissione mattutina "Mattino Cinque News" condotta da Francesco Vecchi. Come riportato da Tgcom24, la Belfiore intervista alcuni degli automobilisti in fila per fare rifornimento. Molti di loro non sanno che il distributore è di proprietà russa e, una volta a conoscenza, decidono di fare marcia indietro: "Ho notato il prezzo basso e mi sono fermato. Non sapevo che questa pompa di benzina fosse russa, ora che lo so, torno indietro".

Insomma, dopo il discorso del presidente del Consiglio Mario Draghi in merito alla possibilità di dare sostegno all'Ucraina facendo dei sacrifici, gli automobilisti preferiscono rinunciare al prezzo più basso per non finanziare indirettamente Mosca: "Facevo rifornimento qui perché la benzina costa meno - dice un altro degli intervistati - ma ora che so che sto finanziando la Russia non vengo più qui. Io voglio la pace".

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